Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola,lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione (art.21)

* HOME * CHI SONO * REGOLAMENTO * COSA HO APPENA [RI]LETTO * COSA HO APPENA [RI]VISTO, [RI]ASCOLTATO *
MI PIACE * FB 1 * FB 2 * SCRIVIMI * CONDIVIDO * DEFINIZIONI * SCRIVIMI * FONTI *


.

domenica 27 maggio 2012

L'inferno comincia prima del matrimonio

Se impiegate mesi per decidere come e quando sposarvi e se la decisione finale scaturisce da una terribile via crucis di lacrime, coltelli e sangue forse non siete pronti per sposarvi, perchè avete fallito la
prima prova (prendere una decisione importante insieme, senza impiegare troppo tempo, raggiungendo un buon compromesso e senza far scorrere sangue) e perchè il matrimonio sarà ancora più infernale di quel che pensate e di questa logorante trattativa prematrimoniale che nemmeno gli incontri bilaterali sul disarmo post guerra fredda. Mi spiego meglio. Uno vuole un pranzo classico con 120 invitati, non se la sente di escludere nessuno, nemmeno l'ex-convivente della sorella dell'amica del cuore; se potesse inviterebbe anche due o tre passanti, così, tanto per fare numero. L'altro propende per una decina di invitati (genitori, fratelli e testimoni, al massimo l'amico del cuore). Uno vuole sposarsi in Chiesa, o perchè è cattolico marcio o perchè non gliene frega niente ma la location è nettamente più bella di quello di una per definzione squallida sala comunale (affreschi, arredi, candelabri, marmi, possibilità di addobbare il tutto con duemila euro di fiori, musica da cerimonia, atmosfera solenne); l'altro apprezza più la Gestapo della Santa Sede e non si sposerebbe davanti a un prete e al Cristo (che, se potesse scendere dalla croce, spazzerebbe via preti e Chiesa) nemmeno se posto sotto tortura, per lui il Comune è un'ottima scelta, il sindaco basta e avanza, la laicità una bandiera irrinunciabile. Uno vuole fare partecipazioni, cartoncini, messaggi di ringraziamento, confetti e confettini, ninnoli e bomboniere più costose dei regali che riceverà, cuscino per le fedi da ottanta euro, fedi in oro massiccio da 20 grammi che a portarle ci vuole un fisico da body builder e servizio fotografico più video da duemila euro, senza contare l'immancabile album cardinalizio per le foto il cui costo misteriosamente oscilla tra i 250 e i 350 euro se comprato assieme al servizio fotografico (un album di 30 pagine vuoto, 35X25: che abbia la copertina in pelle di unicorno di Atlantide?) e che se comprato, invece, in un negozio, si attesta sugli ottanta euro. L'altro vuole avvisare i parenti per telefono, fare una bomboniera da due-tre euro con tre confetti, scrivere i cartoncini a mano che fa tanto alternativo e non ringraziare nessuno se non a voce; ha pensato per un istante anche alle bomboniere solidali tipo donazione ai bimbi infelici e malati o alle organizzazioni umanitarie; quanto alle fedi, la custodia basta e avanza. Il viaggio di nozze deve essere di 15 giorni minimo (non si può fare venti?, avanza lei) e necessariamente agli antipodi, se fai qualcosa di meno del giro del mondo sembri un pezzente, la donna se potesse prenoterebbe un posto sulla prima navicella per la Luna con giratina intorno a Marte; all'altro, che si accontenterebbe di Parigi o Londra e che segretamente aspira a una settimanella in Trentino o a Capri, l'idea della crociera interstellare provoca sgomento. Il vestito da sposa per la donna deve essere tale che anche i nipoti dei nipoti lo ricorderanno saltuariamente e con occhi sognanti nei discorsi al bar, verso la fine del 2135, e deve costare almeno due o tre mila euro altrimenti è robaccia per donnacce; è essenziale che quel giorno anche le dee dell'Olimpo, accecate dalla sua sfolgorante bellezza, provino un'invidia da mangiarsi il fegato; per l'uomo, che incautamente ritiene uno spreco di proporzioni bibliche spendere una montagna di soldi per una stoffa che si adopererà per 6 ore e poi finirà in cantina o sopra un armadio a fare la muffa (la muffa più cara della storia dell'umanità), gia' 400 euro sono una cifra importante. I fiori sono un argomento delicato: appurato che per ingentilire una sala comunale ne bastano per cinquanta o cento euro, e in Chiesa spenderne più di 300 vuol dire non avere tutti i venerdì, si finirà per firmare una cambiale e far felici le donne delle pulizie che dopo un'oretta se li porteranno via. Il menu deve articolarsi in decine di portate, con antipasti regali, con l'immancabile tris di primi, carne, pesce, vini di ogni dove, salmone, caviale, creme e cremine, frutti esotici, specialità della casa, dolci semifreddi e gelati, stranezze assortite, abbondanza pantagruelica, torta nuziale grande quanto una Smart con statuine degli sposi in grandezza naturale, segnaposto di bronzo e ninnoletti a sbafo, regalino finale per i commensali, magari personalizzato; a fine pranzo musica, scherzi, balli e quant'altro fino all'alba. Lui vorrebbe un bel pranzo, un paio d'ore, massimo tre, relax e divertimento, ma niente balle. La lista nozze è un must, se non la fai ti poni automaticamente al di fuori del consesso civile; adesso va di moda presso un'agenzia viaggi, con i malcapitati amici e parenti costretti a decidere su due piedi se svenarsi per pagarti la colazione a Mosca, la traversata del Danubio o il pranzo al sacco nella brughiera inglese; e anche qui con la classica distinzione fra quelli che ancora devono sposarsi e faranno ragionamenti del tipo più gli regalo più mi regalerà lui quando l'insano passo toccherà a me, e quelli che già si sono sposati e che staranno attenti a farti un regalo del valore pari a quello ricevuto. Per lui la lista di nozze è solo un modo per evitare di riempirsi la casa di otto servizi di piatti, due lavatrici, sei frullatori, quattro forni a microonde e duecento vassoi; tanto vale farsi pagare il viaggio, in crociera si soffrirà comunque ma ci si potrà sollevare pensando che una buona parte l'avranno pagata amici e parenti (anche quelli che al ristorante mangiavano con le mani e con i piedi per arraffare di più). Ci sono poi optionals gettonatissimi come la limousine o la carrozza presa a noleggio, magari con autista in livrea; il brindisi davanti alla Chiesa o al Comune; l'acconciatura-impalcatura della sposa che ti brucia un terzo di stipendio, senza dimenticare il bouquet , i fiocchi, il riso, le urla idiote tipo "viva gli sposi" (queste, per fortuna, gratis), gli schiamazzi, il classico bimbo che si sbuccia il ginocchio, il neonato che alterna poppate a solenni dormite a pianti ininterrotti di un'ora stile allarme antifurto,  i fidanzatini che litigano proprio quel giorno, le amiche della sposa che invidiano la sposa, gli amici dello sposo che lo compatiscono (i celibi) o solidarizzano (gli sposati) o lo sfottono (i divorziati), il nonno che si addormenta dopo i ravioli e si mette a russare a tavola sino alla gomitata nel costato che gli rifila la nonna, lo zio che dopo due bicchieri di vino gia' canta e vede la Madonna, l'amico della sposa che fa scherzi stupidi e il buontempone che passa cinque ore a fare allusioni becere e grossolane sulla prima (prima??) notte di sesso che attende i malcapitati.
Voi impiegate mesi per venirne a capo, in una lunga e logorante guerra di nervi (tu mi dai 40 invitati e a me va bene il viaggio di nozze in Europa, niente Polinesia così ti passa la paura; accetti il vestito da tremila euro e io rinuncio alla serra che avevo in mente di impiantare nella navata principale della Chiesa; ci mettiamo dentro tutte le mie amiche e tu puoi scegliere il menù, ma alla fine controllo che ci sia tutto quello che voglio io. Non invitiamo i cugini ma non possiamo rinunciare ai quattro pargoli dell'amica di mamma'. Non vorrai mica che quel giorno io venga in Chiesa vestita come una disperata eh? Bronci, litigi, scontri fisici, minacce di lasciarsi, notti insonni, guerra psicologica, ripicche, dispetti, ricatti, lacrime, tragedie, ripensamenti, concessioni, piccole vittore e piccole sconfitte; alla fine il piano è pronto e si può cominciare a prenotare i servizi e a soffocare il conto in banca. Lo leggete e vi accorgete che, tranne una o due cose (se siete stati particolarmente abili e fortunati), tutto il resto è esattamente come voleva lei e come non volevate voi. Provate a farlo notare ma desistete: chi siete voi per arrogarvi il diritto di far valere le vostre legittime ragioni e rendere così infelice a vita una donna? Sorridete: la tragedia e' appena cominciata.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.