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sabato 25 marzo 2017

Destra e... destra.

Il Pd e gli altri partiti di destra affrontano il problema della disoccupazione e della povertà, sempre più drammatici in Italia. Come? Introducendo un reddito di cittadinanza? Tassando il capitale molto più del lavoro, a differenza di quel che succede oggi? Combattendo in maniera seria la grande evasione? Conducendo una seria battaglia contro sprechi e corruzione (effetti a medio termine, certo, ma non se si parte mai...)? Cercando di far ripartire l'economia con politiche efficaci e durature, non come quelle inutili e temporanee dei recenti incentivi o dei bonus e delle mancette distribuiti a scopi elettorali? Adottando misure che risveglino i consumi, non come gli inutili 80 euro tra l'altro negati a chi più ne aveva bisogno o addirittura il paventato aumento dell'Iva?
No. La strada scelta è quella della progressiva eliminazione dei residui diritti sociali e del lavoro (art. 18 e simili), dell'allargamento dell'uso dei voucher che così diventano veri e propri strumenti di sfruttamento dell'uomo sull'uomo, delle vergognosa tassa forfait sui ricconi stranieri, dei condoni su condoni con l'effetto di raccogliere poche briciole invece del dovuto e di non scoraggiare evasioni future.
E, da ultimo, eliminando i poveri, non la povertà: col daspo urbano chi minaccia il decoro delle città può essere allontanato, la sua miseria stonerà meno in periferia o in altre città. E sulle panchine mettiamo i divisori, non fosse mai che qualche disperato decidesse di dormire qualche ora al gelo.
Sui migranti poi, che fare? Qui la gamma delle soluzioni, fra i partiti di destra tra cui il Pd, va dal bombardare i barconi ad andare a cercare gli immigrati casa per casa, al proibire ai cittadini di sfamare gli affamati (Ventimiglia, sindaco Pd).
Francamente, perderò definitivamente la stima, dopo le prossime politiche, di chi dovesse ancora una volta ottusamente votare i responsabili dei disastri economoci e sociali degli ultimi trent'anni. Se non avete il coraggio di cambiare (lo so, i 5 stelle sono inesperti, ma al momento è la migliore fra le alternative possibili, e di gran lunga), non votate... sarebbe meglio lo trovaste, questo coraggio, comunque. Perchè se si esclude la rivoluzione nel sangue, mi pare chiaro cosa sia meglio scegliere a questo punto, fra lo schifo certo, assoluto e vomitevole di sempre e un'alternativa rischiosa ma anche potenzialmente diversa e comunque, al momento, discretamente promettetente. In attesa che spunti qualcosa di meglio, è bene scegliere col cervello.


autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


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