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giovedì 1 marzo 2012

Una vittima o un eroe, fate voi

C'e' una persona all'ospedale, in gravi condizioni. Si chiama Luca. E' salito su un traliccio, senza armi. Un poliziotto lo ha inseguito su per il traliccio per farlo scendere. Lui si è spinto troppo oltre, ha toccato i fili dell'alta tensione ed è caduto. Anziani, donne, gente comune, individui disarmati sono stati caricati con violenza sproporzionata e inseguiti anche per un km. Auto dei No Tav sono state incendiate, non si sa da chi. Io ho visto fumogeni, idranti e manganelli contro manifestanti disarmati. I poliziotti sono figli di operai? Bene, in quel caso agiscono indegnamente, non mi interessa se per ordini superiori. Quando fanno quel che hanno fatto sono nemici dei poveri cristi, dei contadini, degli abitanti di una valle che non vuole essere violentata. Si pongono contro di noi, contro la nostra terra, contro il cielo. Poliziotti che sfondano le vetrine di un bar? E dove hanno il permesso di farlo? Questi hanno perso la testa. Da un poliziotto mi aspetto rispetto della legge non abusi, eccessi, comportamenti da animali. Luca difendeva la terra di sua proprietà. I No Tav non sono guerriglieri, fanno resistenza non violenta. Luca era a casa sua, gli intrusi erano gli altri. La polizia stava effettuando un esproprio senza seguire la procedura legale, questo è quel che i testimoni hanno riferito. Luca è dunque una specie di vittima, o di eroe, fate voi. Difendeva la sua terra da un esproprio, la nostra terra da uno scempio. Non c'era motivo di inseguirlo su per il traliccio. Non c'e' alcun motivo per realizzare la TAV, un'opera assurda, inutile, costosissima, dannosa, con effetti e ricadute gravissimi. Da venti anni provano a realizzarla, non ce la faranno mai. Si tratta di un'opera disastrosa che non ha alcun senso. Fra i No Tav ci sono anche persone violente, certo. Ma perchè, fra la polizia sono tutti santi? I poliziotti del G8, autori di azioni animalesche e brutali, condannati definitivamente, ci consentono di dire che tutta la polizia è piena di delinquenti? No. E allora pochi violenti non inficiano la protesta non violenta e legittima dei No Tav della Val di Susa, non nascondiamoci dietro comodi alibi. Le minacce a Caselli sono gravi e assurde ma non inficiano la sostanza del problema e le ragioni della resistenza, cosi' come un maiale del G8 non ci consente di infamare tutta la polizia. Non ce la faranno mai, non si violenta la natura, non si violenta la gente, non si massacrano persone che resistono a uno scempio. Quanto a Bersani che in questo momento sta parlando a Servizio Pubblico, concordo sul no alla violenza ma per il resto quel che dice non ha senso: parla della TAV in termini superficiali e dimentica che se il paese è in ginocchio il PD della finta opposizione di questo ventennio ha colpe gravissime. Agita lo spettro delle BR: impresentabile. Secondo me non ce la faranno mai, quindi prima si fermano meglio è per tutti.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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