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sabato 1 aprile 2017

Il FQ e il Ribelle

Sono stato abbonato alla Voce del Ribelle dalla nascita per anni; ho interrotto quando è morto in versione cartacea per sopravvivere nel web; ho ripreso quando è rinato su carta. L'ho trovato perfino migliorato, e non di poco. Pallante, Binaglia, Lo Monaco, Zamboni e tanti altri: riflessioni interessanti e molto stimolanti, una lettura profonda e mai pesante, perfino essenziale.

In generale, non perdo il mio tempo con i quotidiani classici e con i tg, giusto un'occhiata al bar alla cronaca locale: vivono di soldi pubblici, se dovessero campare sulle vendite chiuderebbero domani; sono fatti male e sono "venduti", raccontano frottole, sono di parte, il giornalismo è un'altra cosa. Dipendono dagli sponsor, dai grandi gruppi industriali, dalla finanza internazionale, dalla politica: leggerli non è solo perdita di tempo, è dannoso, ti inquina la mente, distorce la tua visione delle cose del mondo. La stessa cosa vale per i tg. E' come comprare carne coi vermi dal macellaio, e pagare pure: che senso ha? Cerco un macellaio con carne buona.

Da un quotidiano chiedo notizie vere, e tutte; e commenti onesti, separati dai fatti. Il Fatto lo fa. Coerenza e serietà. Dal primo giorno. Vedremo fino a quando, i lettori sono i primi controllori:-)
Travaglio è antipatico? Certo. Non fa sconti ed è di una coerenza fastidiosa, normale sia antipatico. Quelli simpatici sono quelli che te lo mettono dove non si può dire, al prezzo di 1,5 euro al giorno.
Non acquisto il Fatto perché Travaglio è simpatico o la Costamagna bella o la Ranieri caustica come acido muriatico o Fini maledetto, lo compro perché è roba di altissima qualità, che non ti prende in giro, ti rispetta e ti dà quel che cerchi, al prezzo che devi.

Leggo il Fatto Quotidiano perché è un giornale. Lo leggo perché vive del prezzo di copertina. Non riceve finanziamenti pubblici, non campa di sponsor quindi può dire tutto quello che accade senza vincoli o condizionamenti. Si tratta di giornalisti che fanno il loro lavoro bene, se smettono di farlo non vendono più e chiudono, questa è la nostra migliore garanzia.
Se devo impiegare mezz'ora o più al giorno per informarmi su quel che accade, leggo il Fatto, non perdo tempo con gli altri giornali... oltre a dare un'occhiata in rete, ultimo media ad essere ancora (in parte) libero, e via.

La Voce del Ribelle è una cosa diversa: fornisce approfondimenti. E anche per la Voce vale quel che dico per il Fatto: se si vende l'anima, chiude; se resta com'è, campa per l'obolo di chi ne apprezza verità e onestà.

Mi spiace molto per chi legge gli altri giornali, quelli che non puoi parlare di un'inchiesta perché il tal politico è vicino, non puoi scrivere di quell'azienda perché altrimenti ti leva la sponsorizzazione, non puoi parlare in libertà di X perchè X è il tuo padrone... I media oggi sono spargifango prezzolati nella peggiore delle ipotesi, inutili orpelli nella migliore. Leve che il potere usa per bastonare il dissenso e per autolegittimarsi. Sono solo marchette, fare il giornalista è ben altro. Non sono i cani da guardia della democrazia, sono i criceti ammaestrati del capitalismo finanziario succhiasangue e della peggiore casta politica, i buffoni di corte, gli istituto luce del duemila, le trombe dei tromboni. Sono nemici del cittadino, della democrazia, della libertà. Tossici e pericolosi.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


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