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giovedì 12 aprile 2018

Note a margine di Real Madrid - Juventus 1-3

1) Il comportamento e le dichiarazioni di Buffon a caldo (e, cosa davvero assurda, a freddo) sono inaccettabili e meriterebbero una pesante sanzione. Da parte di chiunque, a maggior ragione da parte di un professionista navigato (probabilmente abituato sempre ad arbitraggi di un certo tipo, dicono in tanti, e penso che questi tanti intendano nel senso di arbitraggi generalmente non persecutori, per usare un eufemismo).
2) Le dichiarazioni di Agnelli sono inaccettabili.
3) Se esiste un sistema per cui il più potente è trattato meglio dagli arbitri, è lo stesso sistema di cui in Italia la Juve (e non solo) beneficia da sempre.
4) Un rigore, se è rigore, lo è al 1' come al 90'. Lo è se avviene nel bel mezzo di un match soporifero o se avviene un minuto dopo averne concesso un altro.
5) Chi sostiene: "un rigore al 90' e così decisivo per il passaggio del turno devi darlo solo se lo è e senza dubbi" può avere ragione, ma nel senso che sempre un rigore devi darlo se lo è e senza dubbi, perchè un rigore concesso cambia un match più di un rigore negato.
6) Lo avessero negato (o concesso) alla Juve, a parti inverse, quali sarebbero stati i commenti?
7) Si sa benissimo che, fino a quando la carriera di un arbitro dipenderà da quanto sono soddisfatti o scontenti di lui i club più potenti del calcio, certe decisioni saranno sempre inquinate dal condizionamento psicologico del direttore di gara (non parlo di corruzione -es: Calciopoli-, quello è un altro step).
8) Il Var serve, ma se continua a valere il punto 7, non a molto. E' un bel passo in avanti, ma da solo potrà poco. Ho già visto casi di rigori chiaramente inesistenti eppur fischiati senza che il Var dicesse nulla.
9) La Juve invoca il Var europeo, ma fino a ieri era nettamente ostile al Var italico.
10) Un difensore che compie un intervento come quello che fa Benatia sa che rischia tantissimo di provocare un rigore.
11) L'errore della Juve è stato lasciare questa opportunità al Real allo scadere, oltre a quello di aver perso male all'andata.
12) Il rigore, rivisto alla moviola ma soprattutto a velocità normale, c'è. L'arbitro vede le cose a velocità normale, ricordiamocelo, e vedere solo la moviola porta spesso fuori strada, vanno viste entrambe le modalità per poter giudicare bene. Non possiamo definirlo solare come se fosse stato una fucilata, ma si può dare benissimo. E' l'intervento di Benatia che è irruente, scorretto, eccessivo e tale da procurarsi facilmente guai. Non puoi entrare in quel modo e quel che prendi prendi mentre l'attaccante sta per concludere. Nel senso che Benatia rovina su Vazquez, non è vero che fa di tutto per evitarlo. Toccherà pure palla, e ammettiamo che il suo intento fosse quello di toccare solo la palla, ma soprattutto lo spinge, lo sposta, gli va addosso. Che Vazquez poi accentui può essere, ma non è rilevante se c'e' contatto a un metro dalla porta con Vazquez che ha appena stoppato la sfera di petto. IL colpo lo prende, basta poco per sbilanciarsi e non poter più concludere, che poi si cada o no. Devi intervenire in altro modo, o rassegnarti e sperare in San Buffon o nell'impappinamento di Vazquez. Se intervieni così, prendi palla e uomo (e probabilmentye prima l'uomo) e non va bene. Corri un rischio enorme, se ti danno rigore dovevi metterlo in conto. Il punto è che un rigore così, in un Juve-Catanzaro allo Stadium, sull'1-0 Juve, allo scadere, non lo avrebbero mai dato: la stortura è questa, non la decisione di ieri dell'arbitro.
13) In Europa il modo di arbitrare è diverso, in generale sono probabilmenmte meno bravi, certamente più severi e forse meno permalosi. Sui giochi di potere, ci sono in Europa e in Italia e ne ho già scritto ai punti 3 e 7.
14) Rigiocate pure il match e non fischiate il rigore, così si va ai supplementari. Ma io rivoglio allora la Coppa dei Campioni del 1991, e voglio evitare la famosa retrocessione "decisa" da un certo arbitro in quel di Bologna, con un rigore assurdo poi sconfessato, anni dopo, dallo stesso arbitro. E al mio conto mancano pure una Supercoppa d'Italia, una qualificazione Uefa, e un altro molto probabile scudetto. Forse è meglio per il bene di tutti se lasciamo le cose come stanno.


autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


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