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mercoledì 23 dicembre 2009

Ballarò, tu quoque...

Martedì 22, stasera guardo Ballarò. Crozza diverte come sempre, poi inizia la discussione. Parla Bonaiuti. Poi Floris dà la parola a Padellaro. Bonaiuti, come è consuetudine dei politici di centrodestra (da un po' di mesi a questa parte in maniera sistematica), comincia subito ad interrompere, non lo fa parlare. E' una tattica scorretta e volgare che ho già osservato in molte trasmissioni con politici ospiti in studio: non basta loro avere il 90% delle tv in mano, devono anche spadroneggiare. L'opposizione in questo modo è ancora più schiacciata e ridotta a niente... no, non sta parlando del PD, ho detto "opposizione"... Floris si guarda bene dal richiamarlo, non sia mai! Anzi, interrompe Padellaro e fa partire un video in cui Berlusconi poco prima di essere colpito semina dal palco la quotidiana dose di odio e di accuse senza prove contro le varie istituzioni della Repubblica, quelle che di volta in volta contrastano i suoi disegni, naturalmente pensati per il bene di tutti noi. Tornati in studio, Bonaiuti ricomincia ad impedire a Padellaro di parlare. Floris non interviene a difesa di Padellaro, anzi quasi il contrario, poi interrompe Padellaro, cui di fatto è stato impedito di dire alcunchè a risposta del pistolotto di Bonaiuti, e dà la parola a chi? A Belpietro. Chiudo la tv disgustato, non voglio perdere la serata ad assistere a questo sconcio e non voglio rischiare che quel che ne esce possa macchiarmi il tappeto.

Ballarò passa per trasmissione equilibrata o addirittura di opposizione (non pro-PD, dunque) solo perchè non è disinformazione pura come Porta a Porta (dove gli ospiti possono dire balle mostruose senza che nessuno li corregga, nè i giornalisti presenti nè quello che conduce la saga) o come il TG4 che di fatto è megafono arcoriano. Ma è come dire che la torta che mia nonna ha fatto due anni fa è buona rispetto alla cacca di cavallo.

Una trasmissione in cui non si fanno quasi mai domande scomode, in cui non si fa notare a chi parla le incongruenze di quel che dice, in cui non si incalza il politico alla ricerca della verità, in cui non si penalizza chi impedisce agli altri di parlare, in cui non ci si mostra sempre equi, equidistanti, garanti dei diritti di tutti, in cui non si ha paura di parlare a fondo di un tema anche se scomodissimo per una delle due parti, alla quale i politici partecipano volentieri non è una trasmissione giornalistica; le parole non cambiano di significato col passare degli anni. O, se lo è, è condotta malissimo, fate un po' voi. Biagi era un giornalista, Massimo Fini e Travaglio lo sono, e Beha e alcuni altri. Montanelli lo era. Pochi ma ottimi. Persone coerenti, seire, oneste, indipendenti. Gli altri nemmeno sanno cosa sia, esserlo. Queste non sono trasmissioni giornalistiche, sono talk show addomesticati, nel migliore dei casi, o patacche di regime, nei peggiori che ho citato.

Lo so, è anni che assistiamo a queste schifezze e ormai ci siamo abituati. Anzi, vi siete abituati. Io ancora so cosa è giornalismo e ancora so riconoscere il servilismo, nelle sue forme estreme ma anche in quelle lievi. Floris ha paura di perdere il posto e possiamo capirlo, perchè se facesse per due ore il giornalista serio (ne è capace secondo me, eccome) lo perderebbe. Posso capire che se uno sa che dopo due ore come dico io è fuori dalla Rai (e da Mediaset) ci pensa su e cerca di tenere il vascello in piedi. Santoro è in tivù, ricordiamolo, solo perchè una sentenza di un giudice ha stabilito che deve starci e Travaglio c'è solo perchè lo vuole Santoro. Loro non hanno paura di perdere il posto. Luttazzi non ha paura di perderlo, infatti l'ha perso.

La dignità è merce rarissima. Meglio star dentro al circo inghiottendo bocconi amari o spudoratamente leccando la veste dei potenti, o anche solo conducendo in modo per niente soddisfacente una trasmissione, piuttosto che fare i censurati dignitosi ma esclusi dal giro che conta. Floris non fa cose pessime, sia chiaro, ha pure scatti memorabili e aperture degne di rilievo, e si impegna moltissimo, e non dubitiamo della sua onestà, è peggio quello che non fa di quello che fa, diciamo che è da 5, altri e sapete chi sono da espulsione; tuttavia è da 5 sparato e col 5 a giugno non si passa.

E la gente beve senza indugi tutte queste mistificazioni, dimostrando un livello di idiozia davvero sconcertrante e una mancanza di spirito critico letale.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Guarda, hai resistito più di me. Io ho cambiato canale nel momento in cui ha preso parola Bel Pietro (che tra l'altro non sopporto). Ho continuato a fare zapping concludendo con "tutta la tv fa schifo" e ho spento.
Inoltre,son rimasta sconcertata da mia madre che oggi ha detto "Padellaro è come quei comunisti che sanno dire solo NO, non è stato granchè ieri sera" .
Povera Italia.

by Giada

fioredicampo ha detto...

Nemmeno io resisto: è proprio lo stomaco che non regge ;-)

Tanti affettuosi auguri di Buone Feste e un abbraccio:-)

Gianna

mauroarcobaleno ha detto...

@giada
nemmeno gli han dato il tempo di dire No, a Padellaro...

@fioredicampo
ricambio auguri e abbraccio :-)