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lunedì 28 dicembre 2009

Natale è già roba passata, mi spiace

Natale è già roba passata, mi spiace. Ogni anno è così: sebbene fin da metà novembre i centri commerciali ti propongano panettoni, luci colorate, torroni e mega vaccate a prezzi da furto, sebbene i babbi natale di pezza che tentano invano di suicidarsi sui muri della case ti ricordino a ogni piè sospinto che è quasi Natale e tu no, sebbene i previdenti comincino già al 10 di dicembre a farti gli auguri o a chiederti cosa fai a Capodanno (dormo sino alle tre del pomeriggio, no?), sebbene in tv sia tutto un consigliarti su come festeggiare e su cosa fare e cosa no, ogni anno ci arrivi con l'acqua alla gola per via del lavoro che ti assorbe fino all'ultimo secondo e per via della maratona dei regali da comprare e quasi senza accorgerti te lo ritrovi già alle spalle. Se poi un lavoro non ce l'hai nemmeno te lo sto a dire: non c'è la crisi, perchè se ci fosse il telegiornale ne parlerebbe, no?, ma qualcosa deve esserci là fuori se sei stato scaricato e non trovi uno straccio di lavoro; d'altra parte che sei in condizioni disperate già lo sai da solo e il periodo delle feste è per te come per un topo assistere dalla gabbia al festival del formaggio. Non voglio parlare dell'aspetto religioso della festa, del tutto secondario per 99 persone su 100 e francamente ridicolo ormai. Hai mangiato troppo e anche cose che francamente potevi ignorare, hai passato ore a far chiacchere insulse con parenti che ti stanno su quelle che hai appeso all'albero o a perdere gli ultimi avanzi di tredicesima al pokerino con gli zii e i cugini, che si gioca sempre a piccole cifre ma poi ti partono duecento euro come niente, e hai speso "x" euro per regali che non potevi non fare, pena il passare da asociale, da ingrato e e da tirchio, ricevendo in cambio doni per un analogo valore (ma se tu butti dalla finestra 100 euro e i tuoi parenti fanno altrettanto, voi siete un branco di idioti che si passano di mano 100 euro in beni sopravvalutati ma il PIL aumenta di 200 euro), ricevendo, dicevo, doni per un analogo valore ma perlopiù doppi, stupidi o non monetizzabili, se sei proprio sfigato neppure riciclabili (tipo fazzoletti con le iniziali e tu ti chiami Zoias Zedd). Ora ti resta solo la sera del 31 per fare l'allegro idiota senza motivo o per farti staccare un braccio o spegnere un occhio da un petardo difettoso o maneggiato da un cervello difettoso e accogliere come merita un nuovo anno, che all'inizio fa promesse come tutti e poi si trascina stancamente per 12 mesi. Che un anno nuovo, di buono, ha solo questo: che per quanto penoso sarà, non durerà mai più di 350 giorni abbondanti. Nel 2012 finirà il mondo, precisamente il 12 dicembre, a star a sentire i Maya, ma insomma un problema alla volta: prima c'è questo 2010 da affrontare e da prendere con le molle.
Domani se mi va pubblico la versione per gli ottimisti del bicchiere mezzo pieno, anche se a loro non serve, già si credono al settimo cielo, non hanno bisogno di aiuto. Questo blog c'ha una cosa di bello, che se può metterci una buona parola lo fa.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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2 commenti:

gaz ha detto...

Buon Natale...ops, è già passato?
perfetto allora!

:D

Veneris ha detto...

Una descrizione delle feste impeccabile.