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mercoledì 2 maggio 2018

Situazione intricata, analisi semplice

C'e' una forza politica che, pur essendo da 5 anni la prima per voti ricevuti, non trova il modo di governare o co-governare. Sono i 5 Stelle.
La spiegazione è semplice, al di là delle pompose e farlocche analisi dei grandi editorialisti.

I due blocchi di potere principali (Berlusconi e Renzi, per brevità) da 5 anni collaborano ottimamente per raggiungere questo scopo e sono a capo di due formazioni ormai davvero ben poco distinguibili. Hanno governato insieme, hanno reciprocamente chiuso un occhio sulle numerose nefandezze compiute, hanno stretto patti sudici e segreti ("Nazareno"), hanno fatto strame dei diritti dei lavoratori, hanno fatto riforme elettorali e costituzionali pessime e pericolose (per fortuna bocciate, dal popolo o dalla Consulta)., hanno costruito a tavolino e imposto con otto voti di fiducia, e alla viglia delle elezioni, una legge elettorale pessima, incostituzionale e studiata scientificamente per danneggiare i 5 Stelle (e che se non li ha danneggiati è solo perchè è mancata la materia prima, i voti al PD e a FI..., ma ha garantito la voluta ingovernabilità -se non gioco io, non gioca nessuno) e, adesso, fanno ciascuno la propria parte per impedire la formazione di un governo che veda coinvolti i 5 Stelle, Berlusconi tenendo in pugno Salvini (con la intuibile minaccia delle giunte del Nord e con altri inconfessabili segreti), Renzi grazie alla feldeltà dei parlamentari che si è nominato da solo sputando sullo Statuto del suo stesso partito.

Come vedete, la complessa situazione politica attuale tanto complessa non è.

Adesso, se il Pd, dopo l'atteggiamento eversivo definito aventiniano dai giornaloni, non riuscirà nei prossimi giorni a riacquistare dignità e a porre come obiettivo principale della sua azione il bene del Paese, liberandosi di un finto dimissionario che ancora dirige il partito, le strade saranno due: intesa Pd-Centrodestra (del resto, il Pd attua da anni politiche di destra) o nuove elezioni. Al momento sembra impossibile che il Pd riesca ad abbandonare l'infantilismo di una classe dirigente pessima, incapace di riconoscere i propri errori e di prenderne atto lasciando libero il campo.

Nel primo caso (Pd-Centrodestra) sarà interessante vedere cosa combineranno, con una opposizione oceanica e compatta come quella pentastellata, e quanti altri elettori perderà il Pd per il fatto di mettersi a governare con Salvini, senza contare che nemmeno a Salvini porterà bene in termini elettoriali inciuciare con l'odiato Renzi.  Nel secondo caso, sia che si mantenga il risibile Rosatellum sia che si adotti una qualsiasi altra legge, i risultati delle urne saranno pressapoco quelli di oggi (5 Stelle in aumento o più o meno stabili, Salvini idem, Pd in discesa, Berlusconi poco distante da quanto vale oggi) e quindi si porrà tra pochi mesi l'esatta situazione intricata di oggi. Ergo, votare di nuovo non risolverà nulla: brucerà un sacco di soldi e posticiperà l'esigenza di affrontare i problemi.

Vi dicono che serve un governo in tempi brevi. Non credete a queste fandonie. Serve un buon governo.

La causa di questo stallo, lo ripeto, è la strategia perseguita da Renzi e da Berlusconi, che, come dire, non hanno fra i loro pensieri l'interesse del Paese. In una democrazia parlamentare con legge elettorale proporzionale tutti i partiti hanno l'obbligo morale di collaborare al fine di trovare un'intesa e dare un buon governo al Paese; chi si rifiuta pregiudizialmente di confrontarsi con chicchessia o chi persegue scopi personali mette in atto una condotta, di fatto, eversiva.


autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


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