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domenica 17 aprile 2011

Magari il cretino che scrive non è un cretino...

Appurato che il cretino che scrive:

-da ottobre afferma che questa squadra (Samp, ndr) non ha gioco (a dicembre si era QUINTI, ma io lo dicevo ugualmente, sai com'e': sono cretino);
-da gennaio sostiene che i dirigenti, da luglio in avanti (partito Marotta insomma), hanno fatto una serie di errori enormi ingiustificabili e incredibili e non hanno nemmeno avuto la modestia di fermarsi e di riconoscere le colossali stronzate compiute (adesso lo dicono tutti che è stato un suicidio di Garrone, io lo dicevo a gennaio: dire le cose adesso è troppo facile);
-da inizio stagione è moderatamente scettico su Di Carlo (mentre aspettava da dieci anni Del Neri, e appena lo ha "avuto" si è fatto quarti con una squadra da decimo posto);
-ha subito storto la bocca su Cavasin (scelta sbagliata in questo momento);
-ha subito detto che la cessione di Pazzini è stata sbagliata come tempi e assolutamente ridicola come cifra;
-ha subito detto che Cassano andava punito in maniera dura, certo, ma diversa;
-pur apprezzando le gioie che ci ha regalato (ma anche le stronzate che ci ha rifilato) e pur riconoscendo che la Samp è stata l'unica squadra che è riuscita a gestirlo per qualche anno, era contrario all'acquisto di Cassano fin dal primo giorno (ci sono testimoni) e di lui aveva un'opinione pessima sin dai tempi della Roma (anche qui i fatti mi hanno dato ragione, appunto perchè sono un cretino);
-ha detto fin da settembre che a questa squadra mancano un portiere, un vice Cassano, un difensore centrale in piu', due ali che sappiano fare le ali;
-ha da subito criticato la scelta di giocare col Werder e poi semmai rinforzare (mentre sarebbe stato più logico rinforzare per passare col Werder e poi, semmai, vendere -tanto poi lo si è fatto a casaccio mesi dopo);

se ne conclude che forse il cretino di cui sopra non è cretino, ma semplicemente sa di calcio e sa fare quattro ragionamenti in croce. Sapienza come frutto di esperienza (esperienza messa a frutto), s'intende: è uno sport che seguo da una vita, ne conosco le dinamiche, psicologiche prima ancora che tecniche, di testa prima ancora che di campo. A me non la si fa, in fatto di calcio.

E se ne conclude che forse i cretini sono altri, magari quelli che arrogantemente sfasciano tutto per crassa incompetenza, o quelli che essendo uomini piccoli grandi cose non possono proprio riuscire a fare, o quelli che scendono in campo da zombie e sanno solo parlare e parlare e parlare, o quelli che, tifosi, sono dalla parte di Cassano o pensano sempre ai genoani, da una vita dietro a inseguire e a rosicare, quest'anno sommamente ridicoli ma gonfi d'orgoglio solo perchè c'è chi ha fatto peggio del loro peggio.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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