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giovedì 2 giugno 2011

Un premier e un presidente per uscire da questo imbuto

Molti sostengono che, messi come siamo (molto male), solo una donna premier potrebbe risollevare le sorti di questo paese che, nel bel mezzo di una tempesta economica e sociale, trascorre mesi ad occuparsi di casi giudiziari di singole ed influenti persone. La trovo un'idea sensata e subito mi viene in mente un solo nome, quello di Rosy Bindi. Non perche' vittima delle squallide e penose battute di Berlusconi, ma perche' la piu' capace, onesta e seria candidata possibile, maschietti inclusi. E' competente, equilibrata, degna di rispetto; ha esperienza, misura e senso pratico; rispetta nel profondo la legge, la Carta, le istituzioni. L'unico difetto che si puo' imputarle e' una non eccessiva laicita' (per me qualita' indispensabile per chi vuole governare uno stato sotto il giogo del Papa ma formalmente laico), ma tenuto conto che dopotutto i DICO li aveva voluti lei e che, data la situazione, e' inutile cercare la pagliuzza, direi che Rosy Bindi e' senza dubbio la persona migliore, la più equilibrata e garante dei diritti di tutti, quella che puo' farci uscire da questo imbuto senza fine in cui ci hanno cacciato quasi vent'anni di governo ad personas mascherato da democrazia. Certo che se, di fronte a un progressivo imbarbarimento della vita pubblica, con un premier che disconosce il potere delle istituzioni che rappresenta e definisce delinquenti i giudici, i cittadini non trovano la forza di cambiare, forse ha ragione chi dice che, dopotutto, molti di noi meritano lo schifo imperante. Le recenti elezioni hanno mostrato qualche avvisaglia di cambiamento: nonostante l'oscuramento sistematico delle notizie scomode operato dai tg di regime qualcosa infine passa e le persone cominciano a rendersi conto di come stanno le cose: immaginatevi quale batosta avrebbe preso questo triste figuro se non avesse potuto contare su un'oliata macchina del fango! Quanto al Colle, a cui l'indagato prescritto e legiferante pro domo sua ridicolmente punta, vedrei davvero bene Romano Prodi: nessuno e' al momento più adatto per ricoprire questa carica, non decisiva forse ma essenziale. E lo dice uno che schifa il PD, sia chiaro: il mio è un ragionamento asettico e razionale, quindi molti non lo capiranno, ne sono consapevole. In caso contrario, non saremmo messi come siamo (molto male).

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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