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martedì 7 giugno 2011

Holy Water (di Tom Reeve) -- West and Soda (di Bruno Bozzetto)


Dopocena con doppio film, come a volte mi capita: Holy Water e West and Soda.

Il primo, film comico irlandese diTom Reeve, presentato come film divertente, surreale, irriverente, a me non è piaciuto. Forse perchè adoro lo humor inglese non capisco quello irlandese, non so, ammesso che ci siano forti differenze tra i due. Intendiamoci, il gioco di parole del titolo è lodevole e l'idea che sta alla base della storia è carina, ma è tutto qui. La vicenda si prestava a mille giochi, che non sono stati sfruttati. Il ritmo non mi ha convinto, la recitazione insomma, il doppiaggio per niente. Un film fiacco, con momenti divertenti (pochi) ma nessun picco. Ho un po' faticato a vederlo e per un film che si vuole divertente non è un complimento. Ho letto che non avrebbe avuto un grande successo perchè uscito in contemporanea ad Avatar, ma non credo sia stato questo il problema. A volte l'idea è bella, l'ambientazione azzeccata, tutto sembra essere al posto giusto ma la ricetta non funziona e non sai dire bene perchè: è il caso di Holy Water.

West and Soda, tanto per dire, mi ha fatto ridere e mi ha entusiasmato dieci volte di più (benchè non fosse certo la prima volta che lo vedevo). Ma i paragoni con Holy Water si fermano qui: siamo di fronte al noto capolavoro di animazione di quel geniaccio italico di Bruno Bozzetto. Per nulla datato, mantiene intatte dopo quarant'anni la sua freschezza e la sua originalità. Un tratto originale, unito a soluzioni tecniche azzeccatissime e a una gustosa ricerca della parodia e della rispettosa rilettura di un genere amato, a un senso del ritmo formidabile, a divertenti trovate e a una colonna sonora notevolissima. Una cosa così non si era mai vista prima e non si è più vista dopo. Un capolavoro dell'animazione italica e mondiale, che consiglio a tutti.

Holy Water
Regno Unito, 2009, 95'
Regia: Tom Reeve
Cast: John Lynch, Lochlann O'Mearain, Susan Lynch, Adam Astill, Angeline Ball, Deirdre Mullins, Cian Barry, Ray Callaghan, Lisa Catara, Cornelius Clarke, Dara Clear, Chrissie Cotterill
Trama (filmup): Per quattro scapoli del villaggio di Killcoulin's Leap la vita trascorre lentamente, troppo lentamente. Il remoto paesino irlandese non da prospettiva alcuna: niente lavoro, pochissime donne in età da marito e (con l'eccezione di un nutrito gruppetto geriatrico per il quale suonano ogni sabato sera) la vita notturna è praticamente inesistente. Sembrano impantanati a vivere il resto dei loro giorni all'insegna di una noia infinita. Quando uno degli amici decide di partire alla ricerca di miglior fortuna, gli altri ritengono sia giunto il momento di agire. Se solo potessero raggranellare del denaro, la via di fuga sarebbe aperta. In breve ordiscono un piano: rapinare un carico di Viagra per poi rivenderlo sulla piazza di Amsterdam...

West and Soda
Italia, 1965, 86'
Regia: Bruno Bozzetto
Soggetto: Bruno Bozzetto, Attilio Giovannini
Sceneggiatura: Bruno Bozzetto, Attilio Giovannini, Sergio Crivellaro (dialoghi)
Produttore: Bruno Bozzetto
Art director: Guido Manuli
Animatori: Giuseppe Laganà, Franco Martelli
Fotografia: Luciano Marzetti, Roberto Scarpa
Effetti speciali: Luciano Marzetti, Roberto Scarpa
Musiche:Giampiero Boneschi
Scenografia: Giovanni Mulazzani
Trama (wikipedia): In uno sperduto villaggio del selvaggio West, un ricco proprietario terriero senza scrupoli, il "Cattivissimo", che si serve di due violenti scagnozzi, Ursus e lo Smilzo (Slim), per mantenere il potere con la paura, vuole impadronirsi con le buone o le cattive dell'ultimo terreno fertile, di proprietà della giovane Clementina, che vive nel suo piccolo ranch con la sola compagnia dei suoi animali, tre mucche, una gallina e un cane amante dell'alcol, Socrate. Quando la sua ennesima proposta di matrimonio viene respinta dalla ragazza, il Cattivissimo decide di scatenare i suoi uomini, ma la situazione cambia per l'arrivo del misterioso Johnny. Clementina si prende cura del cowboy, spossato da un lungo viaggio, ma non riesce a farlo uscire da uno stato di completa apatia. Quando questi si reca al saloon, disarmato, viene malmenato da Ursus e dallo Smilzo, senza reagire e, durante la rissa, perde una pepita d'oro, che attira l'interesse del Cattivissimo. Falliti i tentativi di scoprire la provenienza della pepita direttamente da Johnny, attraverso la seduzione di Esmeralda, la cantante del saloon, e la tortura delle formiche del deserto, il Cattivissimo fa infine rapire Clementina. Solo a questo punto il cowboy complessato si rianima e...

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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