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sabato 6 giugno 2015

Mia nonna era una nonna e tale sembrava


Mia nonna era una nonna e tale sembrava, sia se la guardavi di fronte, che se le guardavi da dietro, di lato, da sopra o da sotto; e comunque, se non eravate in confidenza e la guardavi cosi' tanto e da cosi' svariate angolazioni, si imbufaliva a bestia. Era una nonna a un metro e anche a cinquanta metri di distanza. Era una nonna quando era vestita da casa e lo era quando si vestiva a festa, per la messa domenicale o per il pranzo della comunione del nipote. E sapete perche'? Perche' si vestiva da nonna. A settant'anni anni si vestiva in un modo, diverso da come si vestiva a cinquanta o a trenta.
Oggi se vedi una nonna vestita da nonna ti stupisci, pensi che debba avere almeno centoquarant'anni per vestire come una ottantenne, esattamente come una volta ci si stupiva se si vedeva una sessantenne in minigonna: o faceva quel mestiere la' o aveva qualche venerdi' in meno.

Oggi non esistono quasi piu' donne brutte, diciamolo. Per essere brutte oggi occorre essere brutte davvero. E qualcuna davvero brutta, anche se non ci credete, c'e', ma anche in quel caso considerate che lei ha lavorato un'ora in bagno per giungere faticosamente almeno al livello di bruttina ma simpatica, dal livello di partenza altrimenti noto come "porta dell'inferno". Parlo prevalentemente delle donne, in questo articolo, e non degli uomini, solo perche' purtroppo per loro l'aspetto fisico e' piu' importante per le donne che per gli uomini, nel quadro generale dei parametri rilevanti e atti a definire una persona al primo botto: questa stortura, radicatissima nella nostra civilta', e' figlia di una malata concezione degli uomini, certo, ma anche del fatto che la maggior parte delle donne ne hanno sempre preso atto cercando di girarla a loro vantaggio anziche' contrastarla: tutto sommato c'est plus facile tacco 12 e coscia al vento che buone letture ed eloquio forbito. Tanto piu' che se trovi una strafig* di alto spessore culturale prima sbavi come un boxer con problemi all'apparato salivale ma poi subito scappi via terrorizzato perche' inconsciamente pensi questa e' troppo su, chissa' cosa pretende poi, mi incarta e mi rigira come vuole; mentre se becchi la stangona con minigonna ascellare vista mutanda (se presente), terza abbondante, labbra giganti da salone nautico e occhio malandrino, che pero' disprezza il congiuntivo e sevizia la consecutio temporis, la cosa non interferisce minimamente coi movimenti tellurici che stanno interessando in quel frangente il tuo emisfero sud.
Il mito della cura del proprio corpo, i prodotti di bellezza, le riviste, i blog salutisti e femminili: tutto fa si' che anche la donna piu' brutta oggi possa lavorarci su e sembrare passabile se non addirittura "un tipo" (frase che, in genere, apre orizzonti insperati ai brutti e che non va confusa con la frase, nettamente peggiore, "pero' e' simpatico", tanto in uso fra le donne per definire un cesso che azzecca una battuta su tre), figurarsi le belle dove possono arrivare se si appoggiano ai segreti di cosmesi, plastica e wellness. Questo vale anche per alcuni uomini (tipo quelli che si depilano con la scusa che fanno i ciclisti la domenica mattina e che spendono fortune fra palestra, solarium, creme e cremine), ma vale per tutte le donne, qui sta la differenza. Per par condicio scrivero' comunque presto degli uomini metrosessuali, che stanno ormai soppiantando in certe fasce di eta' il classico uomo di un tempo, quello che, lo so, sotto sotto vi piace ancora molto e popola i vostri sogni erotici notturni, il classico macho petto villoso, naso peloso, leggera pancia esibita, oro in vetrina, calzino corto bianco di quattro giorni, modi fini come la muraglia cinese, capello rado, riportato e unto e bisunto, razzistello e menafacile, intollerante al rexona e uso a farsi le unghie di mani e piedi due volte l'anno col tagliaerba e a togliersi le macchie della pelle piu' resistenti col diserbante avanzato al giardiniere.

Tornando a noi, oggi il must e' azzerare le differenze di eta', il che mi puo' anche star bene se una sedicenne se la tira da ventenne ma si capisce lontano un miglio che la patente ancora e' un miraggio o se una quarantenne graffia e morde ancora come a venticinque, anzi: come mai si sarebbe sognata di fare a venticinque. Mi sta molto meno bene se una dodicenne si acconcia da ventenne o se una cinquantenne si veste come se ancora andasse al liceo, per quanto la cosiddetta milf arrazzi un casino: anche le milf meriterebbero un bel pezzo, ma non pensate subito male adesso.
Oggi tu cammini per le strade e quando nel tuo radar di uomo-perennemente-in cerca-di-femmina-purche'-respiri compare il puntino lampeggiante di una preda potenziale sai che sei solo all'inizio e che, sorriso stampato e modo suadente, non puoi subito lanciarti all'attacco dopo appena una sommaria occhiata. Oggi come oggi, infatti, la cosiddetta "sommaria occhiata", specie se catturata a posteriori, e' come la pubblicita' piu' subdola: ti frega al 100% e come d'incanto ti ritrovi per l'ennesima volta in cucina, coi sacchi della spesa sul tavolo e con in mano il tubetto di dentifricio numero 15, tu che non piu' tardi di ieri ti eri ripromesso di non comprarne piu' perche' ne avevi fatto scorta sino al terzo millennio. E per occhiata a posteriori intendo proprio quella data da dietro: nulla al mondo puo' essere piu' ingannevole, religioni e politici a parte. Entro nel dettaglio.

Da dietro e da lontano hanno tutte vent'anni: le dodicenni, le ventenni, le trentenni, le quarantenni e le cinquantenni; a volte anche le sessantenni! Una volta non era cosi', capivi subito da portamento, abbigliamento e silhouette se avevi nel mirino una minorenne da evitare, una maggiorenne-da-ieri-avanti-il-primo, una venti fresca e sgarzulina, una trenta delusa ma ancora acchiappina, una quaranta ultimi-giri, una cinquanta saldi-ultimi-pezzi-affrettatevi, una sessanta venghino-siore-e-siori non-farti-ingannare-non-sai-di-cosa-sono-ancora-capace o una settanta cercasi amante del genere. Nel breve, brevissimo ma esiziale attimo che ti serve per superarle voltando lo sguardo con fare lascivo o per aspettare che si voltino da sole al tuo richiamo della foresta trascorre mezzo secolo in un secondo e, spesso, pensi che o si tratta di un nuovo sesso di cui ancora non hai letto sulle riviste patinate che il postino non riesce mai a farti passare sotto la porta quando non ci sei cosicche' i vicini si fanno perennemente i ca**ettini tuoi, vale a dire il "doubleface" (che si aggiunge all'etero, l'omo, il bisessuale, il pansessuale, l'asessuale, il transessuale, il transgender, l'intersessuale e il travestito -pensavate che la questione fosse piu' facile, eh?) oppure che ti devi essere distratto un attimo e la persona di prima ti deve essere sfuggita non si sa come con un'accelerata improvvisa delle lunghe leve lasciandoti alle prese con questo pezzo da museo ancora ben conservato e semovente spuntato da chissa' dove eppero', caso strano, cosi' simile a quell'altro.

Dovrebbe essere proibito per legge un tale artifizio il cui fine e' essenzialmente quello di catturare con l'inganno piu' subdolo e costruito l'occhio affamato del maschio predatore: tu guardi e vedi una coda di cavallo bionda e lunghissima, morbida e voluminosa come se avesse subito trenta lavaggi col miglior shampoo e ci avessero poi versato su tre litri di balsamo iperconcentrato; calzoni aderenti stile asfissia o leggings trasparenti effetto nudo con in bella evidenza il tracciato di mutandina o perizoma, il tutto condito da fiocchi e fiocchetti, strass, ricami e ricametti, pupazzi e pupazzetti, lacci e laccetti, scarpettine al tennis colorate, calzettine da bambina, fisichetto scolpito al punto che ti guardi in giro per vedere se Michelangelo sta ancora in zona, e magari farti fare un autografo; poi lei si gira e ti pare di aver sognato o di aver cambiato canale senza volere sedendoti sul telecomando, tanto che vuoi subito ridare un'occhiata al baule per capire se e'ora di prenotare un checkup dall'oculista perche' baule e cofano non paiono essere della stessa automobile. Certo, voi direte: ma il fisico scolpito comunque c'e', quindi non e' tutto un inganno! Ok, ma allora perche' ti vesti da liceale se ancora hai, per fortuna o per merito, un bel fisico? Subito attiri gli orsi come nemmeno un barile di miele fresco (arf! arf!), ma poi li vedi fuggire come gatti in odore di bagnetto. Se invece ti vestissi in maniera piu' consona potresti fare un figurone lo stesso, secondo me, ed evitare il fuggi fuggi generale che bello bello non e' mai, ne converrai. Ma la tentazione di fare le ventenni e' irresistibile, lo so, ed e' irrinunciabile il piacere di attirare lo sguardo del maschio a caccia (vale a dire: lo sguardo del maschio, perche' il maschio e' sempre a caccia), anche se dopo vedi sparire tutti davanti a te, ad eccezione di quelli a cui lo shock blocca le gambe stile paresi per qualche secondo e brucia qualche decina di neuroni per sempre.

Perche' un conto e' tenersi in forma e vestirsi carine e provocanti, sexy e ammiccanti, curvose e seducenti, metter su un pushup o comunque far affacciare un po' dal balcone le due bocce di serie, va bene anche fare le vamp o avere un atteggiamento sessualmente aggressivo (roarrr), non c'e' nulla di male in questo (anzi: ce ne fossero! tanto e' inutile far tante chiacchere se sin dal primo minuto il pensiero unico che ti gira nella testa e' casa mia o casa sua), anche se a quarant'anni magari il maschio puoi anche tirarlo su dallo stagno con il fine ed efficacissimo amo dello sguardo (a saperlo usare) piu' che con la grossolana trappola per marmotte del balcone superbombato vista ombelico o del tatuaggio a un decimetro da quello che in termini medici viene definito solco intergluteo e che comunque molto spesso viene esibito fuori da jeans compiacenti per almeno tre quarti della sua lunghezza. Un'altra cosa e' invece avere il lato B di una adolescente e il lato A di un reperto archeologico: non ci si rende conto che questo estremo divario tra le due facce di una stessa medaglia, anziche' valorizzare la moneta, al di la' della prima occhiata del maschio gonzo, la deprezza, perche', dopo, il lato A pare ancor piu' impresentabile di quello che sarebbe parso subito proprio perche' uno lo paragona inevitabilmente a quel lato B appena visto, che ne acuisce lo stato comatoso e ti precipita, come detto, in un abisso temporale e illogico, come se avessi aperto la porta di un bagno e ti ritrovassi inspiegabilmente en plein air con la cerniera gia' abbassata sulla sommita' di una collina: pensavi di poter fare il moscone con una giovane biondina tuttopepe sexoverthetop e invece ti ritrovi faccia a faccia con tua nonna, che allora tanto vale che torni da tua moglie, porca galera!

Anche chi decide di fare un salto dal ferramenta e andar giu' di silicone, o chi opta per una bella tiratina seccarughe non incontra necessariamente il mio disprezzo, anzi: se si tratta di interventi mirati e moderati, eseguiti da professionisti e in condizioni di sicurezza, e se ti fanno sentire meglio con te stessa, ok vada per la plastica! Ma vogliamo parlare di quelle che dopo l'operazione devono pure rifarsi la carta d'identita' perche' al posto di blocco non va giu' al poliziotto che tu giri col documento di tua nonna? O di quelle che si fanno tirare la faccia sin quasi al punto di rottura (che dopo non puoi nemmeno fare un respirone senza rischiare che ti scoppi il volto e quando fai sesso devi scartare a priori almeno 59 delle 64 posizioni internazionalmente codificate) e poi le guardi e dici uau! e poi guardi collo e mani e dici stica***! Un volto da madonnina puo' farti prendere punti, occhi sempre brillanti e vivi sono un surplus irrinunciabile ma se poi associ tutto questo teatrino da trentenne a un collo che pare il gran canyon e a un paio di mani che sembrano sopravvissute a un viaggio con la macchina del tempo fatto col braccio fuori dal finestrino (cit.), capisci bene che l'effetto che ottieni e' quello di baraccone degli orrori al luna park natalizio, mentre se non avessi fatto nulla avresti magari potuto tirartela da quarantenne in grande tiro tu che ne hai cinquantacinque portati bene. Gente, ci sono in giro quarantenni che fanno girare la testa ai decapitati, ma non tutte le donne sanno usare armi cosi' fini, molto piu' facile ricorrere a bisturi e minigonna.

Alla base di tutte queste pacchianate, se ci pensate bene, c'e' sempre l'idea (sbagliata) secondo la quale una trentenne ha una gamba nella fossa, sessualmente parlando, una quarantenne comincia a provarci pure col nonno ai giardinetti perche' si sente franare il terreno sotto i piedi e una cinquantenne non la guarda piu' nessuno nemmeno lo specchio che si rifiuta per decenza. E invece non e' vero. Conosco trentenni che diresti ventenni, quarantenni bellissime, cinquantenni che un pensiero nella tua mente un giretto ce lo fa; ma almeno quando si gira per parlarti non rischi l'infarto e anzi, se ha gli occhi di cui sopra, finisci per cadere nella rete senza pensar piu' a queste sciocchezze tipo la data di nascita. Perche' alla fine se ti piace una tipa, ti piace, non e' che se poi dice ho 42 anni e non 34 come pensavi tu, gia' cotto marcio, prendi e vai via.

Le obiezioni che sento arrivarmi da dietro, sibilanti sulla nuca e piacevoli come il vento gelido che ti becca quando hai sudato e non hai da coprirti, sono quelle consuete: non guardarle per niente cosi' non hai problemi, fatti i casi tuoi, sei un maschilista, ma non eri sposato? (a proposito di farsi i casi propri eh), etc. Ma a me pare di aver gia' chiarito un po' di righe sopra perche' tutte queste obiezioni non hanno senso, forse dovete dare una seconda letta a quel che ho scritto, vi conviene.

Le strade insomma sono piene di mine anti-uomo, di veri e propri antidoti del viagra, di shock anafilattici testosteronici, di clamorosi incubi a cielo aperto: le nonne con dentiera e libretto di pensione sottobraccio che, pittate come murales disegnati da pazzoidi alticci, sculettano arroganti come ventenni praticando la pesca a strascico come pescatori di frodo, veri e propri graffiti rupestri del Paleolitico che si mettono sul sedere un quadro cubista per togliersi un po' d'anni; le mamme che a fianco della figlia sembrano a passeggio con la mamma e tu non sai con chi provarci (una cosuccia a tre?) e hai paura, se parli, di fare gaffes epocali perche' subito, preso alla sprovvista, non sai se e' la mamma a vestirsi come una diciottenne in calore o la figlia che, educata secondo canoni ottocenteschi, si copre anche il mignolo per pudicizia; le donne di mezzo (trentacinque-cinquanta) che sembrano liceali ripetenti e ti vien voglia di offrire qualche ripetizione, magari di geometria (...); le quarantenni in carriera, ancora sulla cresta dell'onda, fisico bello tosto, navigato ma compatto, slanciate su stivaletti eccitanti come due stecche di cialis, acconciatura fresca di stampa, abbronzatura perenne, calzone da business manager, camicetta bianca, vedo e stravedo e rivedo, a due bottoni che coprono a malapena l'ombelico, canottoni in bella vista che un chirurgo demente deve aver fatto a tutte con lo stesso brutto stampo, modi appiccicosi e familiari anche con i maschietti allupati mai visti prima, vocetta scemetta da bimba che si e' persa nel bosco e vorrebbe tanto incontrare il lupo, ché lo sanno bene queste gattemorte che in due secondi il cervello maschile e' cotto come una polpetta ben servita, Smart e Iphone, agendone in pelle stile business plan, tatuaggi a pioggia come il piu' cattivo dei pirati, unghie laccate e lunghe piu' del naso, esposizione di anelli, collane e bracciali che nemmeno al bazar.

So bene che in questa nevrotica societa' alla quale ci gloriamo di appartenere la capacita' di capire le cose si e' estremamente ridotta, complice la cattiva maestra televisione, a vantaggio di una repentina tendenza a giudicare tutto con tono sprezzante e definitivo ancor prima di aver digerito cio' che si e' sentito o letto: il tipico comportamento che e' madre di tutte le cantonate. Se io lodo i cavalli, non vuol dire che sono un cavallo o che li vendo, almeno non necessariamente, non tutti agiscono sempre e solo sulla base di un preciso e magari non visibile interesse personale, anche se vi do parzialmente ragione: molti lo fanno.
Il mio e' un ragionamento fatto giusto per ragionare, e' l'espressione di un'opinione, la descrizione di una realta'. Se non vi piace potete sempre riaccendere su Rete 4, ma darmi del maschilista proprio no: non fareste una buona pubblicita' ai vostri neuroni e dimostrereste di non conoscere quasi nulla di me e dei miei precedenti e psicopatici scritti. Adesso scusate un attimo ma e' appena passata una biondina, coi jeans strizzati tipo cellophane sul prosciutto, che mi pare di conoscere... e nel caso mi stessi sbagliando e non la conoscessi, potro' sempre rimediare facilmente, dopotutto! Stavo scherzando... da quando sono sposato io con le donne non ci provo mai; ci riesco direttamente alla prima, senza inutili prove...


autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


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