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domenica 7 giugno 2015

Se sei juventino non sei felice di arrivare secondo: ci stai malissimo


Io la penso in un modo che so bene che il 90% degli juventini non condivide (cosi' come i milanisti): una finale e' meglio vincerla, ma arrivare secondi, superata qualche ora di delusione, e' comunque nettamente meglio di non arrivare per niente, e sottolineo nettamente. Questa e' una mia intima convinzione maturata intorno ai quindici anni di eta'. Lo so che in questi giorni molti juventini, presi in giro da tutti, sbertucciati e vilipesi come solo loro sanno fare agli altri quando vincono, cioe' spesso, diranno come difesa: comunque ce la siamo giocata, perlomeno noi c'eravamo, etc: ma non lo pensano davvero, fidatevi. Almeno 9 su 10 non lo pensano per niente. Perche' se sei juventino non sei felice di arrivare secondo: ci stai malissimo.
Ecco perche' non vorrei una figlia juventina o milanista o interista; preferirei fosse come me, ovvio, o che semmai si occupasse di altri sport, o anche di calcio ma che parteggiasse per squadre che vincono e perdono, che non hanno santi in paradiso e che devono sudarsela sempre e comunque, non per squadre che ogni anno possono allestire formazioni pazzesche spendendo cifre enormi e che quindi di base vinceranno sempre o quasi sempre. Io preferirei cosi', per mia figlia, perche' per me lo sport e' stato educazione alla vita e vorrei che cosi' fosse per lei.

Piccola digressione sul match di ieri: Barcellona piu' forte, si sapeva, ma Juve non male, specie nella ripresa. Ha perso, ma bene. Nel primo tempo ha "ballato" assai e poteva franare malamente; nella ripresa ha avuto 15 minuti in cui poteva portarsi avanti; alla fine il Barca ha fatto di piu' ma non ha dilagato. Fine della digressione.

Per me ha sempre contato di piu' giocare con correttezza e onore, e comunque giocare, se poi si vince e' pure meglio, ovvio, ma la sconfitta non cancella tutto quel che di buono c'e': e' questo il punto focale. Per me 1 X e 2 sono i tre possibili esiti di una festa... e' abbastanza chiaro il concetto o devo fare un disegnino?
So che posso perdere, ed e' questo che rende unico vincere. Alcuni amici mi dicono: ragioni cosi' perche' tu perdi sempre. Bella battuta, peraltro falsa perche' ho vinto un bel po', ma non e' vero: il motivo e' che ho un'altra educazione sportiva. Fra l'altro, se perdere sempre fosse l'unico modo per conseguire questa mia filosofia dello sport, mi andrebbe bene perdere sempre, perche' questa educazione (allo sport e alla vita) non ha prezzo. Che poi io ce l'abbia, questo tipo di educazione, anche perche' sono nato sampdoriano e non juventino, e quindi ho vinto si' ma ho anche perso un bel po', confermo: e' vero. Perche' e' dura insegnare quel che so io a un figlio juventino: anzi, e' praticamente impossibile.

Tornando al Barcellona, anch'io vent'anni e piu' fa ho perso, da blucerchiato, una finale di Coppa Campioni col Barcellona, con due differenze pero': dopo essere arrivato in finale non con fatica ma al termine di una cavalcata trionfale e dopo aver giocato meglio la finale stessa; so cosa vuol dire. E allora in Coppa Campioni, a differenza di oggi, c'erano solo le prime di ogni paese. Ricordo molto volentieri quella finale, anche se ho visto sfumare il sogno della coppa dalle grandi orecchie a 5 minuti dalla fine, anzi dai rigori, per un calcio di punizione molto dubbio. A Londra c'eravamo, abbiamo fatto una partita ottima, e abbiamo perso: capita. Trentamila (!) sampdoriani raggiunsero Londra, si divertirono e tornarono a casa in ordine: Scotland Yard si complimento' ufficialmente con il nostro Presidente per la correttezza e la sportivita' dimostrate. Per capire il valore dell'impresa, occorre considerare che noi non abbiamo milioni di tifosi come la Juve o il Milan, ne' fatturati da 300-400 milioni di euro (siamo sui 45).

Ieri meta' Italia tifava contro la Juve. Un po' e' normale (invidia), un po' e' comprensibile (scusate se ve lo dico ma non siete solo forti, siete forti e arroganti e questo non rende simpatici). Nel decennio d'oro la Samp ha vinto trofei su trofei ma non e' mai diventata arrogante o antipatica. In dieci anni la mia squadra ha vinto 7 trofei e in tutto ha giocato 13 finali! vincendone 6 e perdendone 7. In soli dieci anni...
Noi siamo ben altro, non siamo certo questi 7 trofei. Noi eravamo come siamo anche prima di vincere il primo trofeo (sino al 1985 non si era mai vinto nulla, in 39 anni di vita). Limitandoci comunque ai trofei, noi siamo le 6 finali vinte ma anche le 7 perse. Nessuna finale e' cosi' indimenticabile come una finale persa. Brucia, e poi nel nostro caso si tratta di occasioni non uniche ma comunque rare, non possiamo ogni anno bruciare 150 milioni di euro o ingaggiare giocatori da 10 milioni di stipendo a stagione. Ma e' anche un ricordo piacevole: ci siamo arrivati partendo da Genova e sconfiggendo squadroni dell'epoca, tipo la temibilissima Stella Rossa; e ce la siamo giocata alla grande, contro un Barcellona che all'epoca era comunque molto forte. Poi abbiamo perso per un pizzico di mala suerte, ma va bene cosi'.

Concludendo, adesso per qualche giorno gli juventini saranno oggetto di scherno, in particolar modo per opera degli interisti; sopporteranno. Non dico che sopporteranno facilmente perche' comunque hanno vinto campionato e Coppa Italia, perche' lo ripeto: uno juventino puo' anche vincere 456 partire a fila, ma quando ne perde una ci sta malissimo. Sopporteranno perche' comunque penseranno di rifarsi presto, e hanno in effetti buone probabilita' di riuscirci.

Io personalmente non ho mai rotto le scatole a nessuno di mia conoscenza, nelle occasioni in cui la sua squadra aveva perso qualcosa; a me invece le hanno rotte spesso e volentieri, ma come ho detto: non siamo tutti uguali e io di certo lo sono ancora meno!

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