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sabato 23 gennaio 2016

Diritto o Carnevale?

Se durante un litigio dai dell'omosessuale usando un termine dispregiativo a una persona che notoriamente e' omosessuale, si tratta di un'offesa discriminatoria (dice) che va punita severamente con mesi di squalifica, ma se dai dell'omosessuale usando un termine dispregiativo a una persona che notoriamente non è omosessuale invece è semplicemente un insulto e bastano due giornate di squalifica:

mi sembra una logica aberrante perché se io do dell'omosessuale a uno che notoriamente pare non esserlo uso il termine omosessuale con connotazione fortemente dispregiativa; ti dico questa parola perché per me è una parola offensiva e con questo io ti voglio offendere quindi sono omofobo poiché attribuisco qualità spregevoli all'essere omosessuale.
Ecco perchè mi sfugge il senso delle due giornatine comminate all'allenatore del Napoli.
Occorre rivedere questa cosa perché mi sembra che non torni per niente. Leggo poi che in Eccellenza una squadra e' stata penalizzata di un punto in classifica per offese reiterate dei tifosi al guardalinee donna; il giudice dice: quando un insulto riguarda la sfera sessuale di una persona si deve intendere come discriminazione sessuale.
E allora?
Occorre riscrivere la norma e subito, altrimenti è un carnevale più che il diritto.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


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