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lunedì 26 giugno 2017

Non sono io ad essere cambiato

Ieri mi dicevano comunista, il comunismo è fallito, illuso, sinistro, buonista del caxxo, etc., ossessionato da Berlusconi, manettaro, giustizialista, forcaiolo, centrosociale, pacifista, figlio dei fiori, statalista, staliniano.

Oggi mi dicono grillino, fascista, popolo della rete, schiavo di Grillo, scie chimiche, raggi dimettiti, uno vale uno, e pizzarotti?, firmefalse, siete uguali agi altri, non sapete i congiuntivi.

Io sono sempre lo stesso però. O meglio: critico ferocemente gli stessi vergognosi e inaccettabili comportamenti, messi in atto da soggetti diversi. Non ho cambiato idea, sulle cose fondamentali perlomeno.

Ieri criticavo ferocemente quella sciagura di Berlusconi, quel ventennio da buttare, quella corte dei miracoli infarcita di corruzione, malaffare, interessi privati. E quindi ero di sinistra, girotondino, marxista, relitto del passato, magari mangiabambini, invidioso, antimercato, antiberlusconiano.

Oggi critico ferocemente Renzi e questo Pd di destra con l'allergia alla legalità e non sono più di sinistra, o almeno così dicono, sono idiota e di destra.

Ieri e oggi criticavo l'occupazione militare di rai e media in genere e lo spaventoso conflitto di interessi (Berlusconi ieri, Boschi oggi, per dire), la mancanza di un'informazione libera, il mancato rispetto dell'articolo 54, il tentativo di stuprare la Costituzione e di cancellare i diritti dei lavoratori riducendoli a pura merce, etc.

Siete voi ad essere cambiati. Prima vi scagliavate contro i farabutti, adesso fate a gara con loro.

Non sono io ad essere cambiato. Ero nel giusto e lì sono rimasto.


blog.mauroarcobaeno.it


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