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sabato 21 settembre 2019

Prima i neuroni italiani

Oggi discutevo di migranti etc. con una persona che ipotizzo leghista, comunque di destra. A un certo punto all’ennesimo ragionamento del tipo “prima gli Italiani” (sic), faccio presente che io aiuto chi ha bisogno, senza chiedere in quale città è nato (poco prima avevo risposto alla solita cavolata “prendili a casa tua” dicendo che non li prendo perché lo Stato deve farlo per me con le mie tasse, così come non vado io la sera ad illuminare l’Aurelia, ma ci pensa il Comune con il mio denaro). Ebbene, mi chiedono: se tua nonna morisse di fame, a chi daresti da mangiare, a lei, per prima, o a un immigrato?
Un bel quesito, eh?
Io darei da mangiare a mia nonna, è ovvio, ma se di fronte avessi lei e un’altra persona, entrambe affamate, spezzerei il pane.
Purtroppo certa gente non ce la fa proprio a capire.
Con questo non li scuso, sia chiaro.
D’altra parte se il Cazzaro Verde (cit.) ottiene il 30 e passa dei consensi senza una linea politica che non sia quelle delle promesse irrealizzabili o della paura del migrante, capite bene che un motivo dovrà pur esserci, no?

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


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