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giovedì 23 settembre 2010

Giornalismi, razzismi e ritardati

Sarkozy, il magnifico presidente francese, espelle tutti i Rom, con l'escamotage dell'espulsione volontaria a cui puo' credere forse un bambino scemo. Non espelle o punisce le persone colpevoli di un reato e dopo regolare processo, ma mette un'etnia nel mirino. Subito i razzisti e gli idioti di casa nostra (spesso i due tratti coincidono negli stessi individui) plaudono e gongolano sbavando come cani rognosi a digiuno da giorni. Prendersela con un'etnia, e non con uno o piu' individui colpevoli di qualcosa, è razzismo. E' il tipico primo passo di uno stato nazista. Sono parole forti? Sono quelle giuste.

Sempre a proposito della nutrita schiera degli idioti di casa nostra, oggi il Parlamento ha votato no alla richiesta di utilizzo delle intercettazioni nel caso Cosentino. Giubilo fra le fila della maggioranza, rinfrancata dal fatto di non essere andata sotto. Questi sono soddisfatti di aver ostacolato il lavoro della magistratura a favore di una persona accusata di camorra e sulla quale pende una richiesta di arresto. Solidarietà fra delinquenti, un film già visto.

Non so voi, ma io la vedo così: Feltri (modesto talento immensamente sprecato) potrebbe pure dire che sta piovendo durante il diluvio universale che io diffiderei delle sue parole. Sarà perchè è già stato beccato a mentire, a calunniare innocenti e a fabbricare carte false più volte, e ha pure confessato di averlo fatto? Sì, a pensarci bene è per questo motivo... Quindi il presunto contratto che proverebbe che Tulliani e la società offshore sono la stessa cosa mi lascia indifferente: probabilissimo che sia falso come sento dire. E poi, lo ribadisco, chi non ha mai chiesto le dimissioni del nostro premier, vero e proprio collezionista di reati e di processi, non ha titolo non solo per chiedere quelle di Fini per un risibile caso che non coinvolge denaro pubblico e che sembra più fumoso di una autunnale giornata di Londra, ma nemmeno per guardarsi allo specchio senza provare ribrezzo.
Domani Il Giornale (di proprietà di Berlusconi Paolo e non Silvio, si badi bene) titolerà: "Fini ha cambiato sesso, prima era una donna. Domani la prova". E le edicole pulluleranno di gonzi che superati i vent'anni ancora credono a Papi Natale.

Cosa c'entri l'arbitraggio di Moreno ai mondiali coreani del 2002 col fatto che ieri lo stesso Moreno è stato arrestato per droga negli Usa davvero non capisco. Mi sono sempre rifiutato di credere alla sua malafede: fece alcuni errori, ma noi di piu', tutto qua. Ma adesso, naturalmente, ecco saltar fuori chi aveva già capito tutto allora: anche il Trap, che stimo troppo per credere capace di simili frasi.

Gasparri (mamma mia...) si congratula per le dimissioni del tesoriere di AN, che giudica inevitabili, e si auspica quelle di Fini, che giudica un problema politico e non tecnico. Oggi gli andava di parlare di dimissioni, di fare l'eticamente ineccepibile, al Gasparri. Per caso lo avete mai sentito chiedere quelle del nostro premier, che ha esplorato con scrupolo buona parte del codice penale?

Antonio Cassano avrebbe avuto un doppio litigio domenica sera dopo la gara persa nei minuti finali contro il Napoli. A rivelarlo è il Corriere della Sera e sarebbe per questo motivo che per la partita di Cagliari Cassano non è stato nemmeno convocato. Dopo un'estate in cui i principali quotidiani hanno fatto il gioco di Juve & C. che volevano depredare a prezzo di costo la Samp dei suoi campioni e hanno sparato balle su balle di calciomercato per mesi e mesi (alla fine, poi, come si è visto, dalla Samp non si è mosso nessuno), adesso passiamo alle balle vere e proprie. La Samp ha duramente smentito, io invito il Corriere a tirare fuori le prove o ad andare all'inferno. Francamente adesso hanno rotto le scatole. C'era una volta il giornalismo.

Sul Giornale esce l'ennesima prova contro Fini (il documento che proverebbe che Tulliani è il titolare della società che gli ha affittato la casa di Montecarlo) e i finiani affermano che si tratta di un falso (con Feltri è la prassi, dopotutto). Di conseguenza annunciano che non dialogheranno più con Berlusconi sulla giustizia (leggi: niente più scudo a buon mercato per il premier assediato da indagini e processi). Curioso questo modo di agire dei finiani, vero? Prima dicono di volere uno scudo per le più alte cariche dello Stato non per salvare Berlusconi ma perchè si tratta di cosa buona e giusta, anzi doverosa, poi rifiutano di votarlo per ripicca: ma non era una misura doverosa? Così viene il sospetto che fosse un favorino ad personam... sono i favori promessi che si negano di fronte a uno sgarbo inatteso, non le misure doverose e necessarie per la democrazia, suvvia...

La Lega Nord è un partito eversivo che persegue la secessione della Repubblica, diffonde idee razziste, incita all'odio razziale, fomenta, aizza, discrimina. Questo io penso da quando è nata, questo io penso oggi. Questo dice a chiare lettere la storia di questa formazione, delle sue dichiarazioni, dei suoi atti. Qualcuno lo capisce solo oggi: sono i ritardat(ar)i della politica. Un po' come quando Casini dopo 14 anni di allegra combriccola si accorge che Berlusconi è il demonio e lo stesso fa Fini dopo 16 anni e 38 leggi ad personam allegramente votate.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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1 commento:

Anonimo ha detto...

il solito quadro desolante dell'italia, proprio vero che chi è sul titanic non se ne rende conto fino al botto finale, a presto
Lara