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lunedì 13 settembre 2010

Prima candelina per un quotidiano ben "fatto"

Venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 settembre 2010 si è svolta a Marina di Pietrasanta (LU), nel Parco della Versiliana, la festa per il primo compleanno de IL FATTO QUOTIDIANO, un quotidiano che non riceve alcun finanziamento pubblico, che ha ottenuto 44.000 richieste di abbonamento ancor prima di uscire col primo numero nel settembre 2009 (fatto unico nella storia della stampa in Italia) e che attualmente vende piu' di 100.000 copie al giorno. Un quotidiano, soprattutto, che finora ha mantenuto tutte le promesse fatte dai suoi ideatori e fondatori (in particolare quella di attenersi ai fatti, tutti e non solo alcuni, e di raccontarli separati dalle opinioni) e che non ha potenti da coprire o da non scontentare: risponde solo al lettore e se questi non lo compra più chiude, come dovrebbe essere per tutti i giornali. Il Fatto Quotidiano rappresenta un'incredibile novità nel panorama informativo italiano e una scommessa riuscita: spesso è il solo giornale a dare certe notizie scomode, al punto che all'inizio, all'estero, le consideravano false, non trovandole riportate in nessun altro quotidiano italiano cosiddetto "indipendente": ben presto hanno capito che la causa era il bavaglio che la stampa italiana si è auto-imposto. La redazione è composta da un gruppo di giovani giornalisti promettenti e da alcune firme prestigiose: giornalisti di talento e di provata onestà che servono la verità e il lettore e nient'altro, ridando dignità a un mestiere infangato da troppi servili pennivendoli di regime.

In questi tre giorni si sono tenuti alcuni incontri e dibattiti estremamente interessanti che hanno visto una partecipazione di pubblico davvero sorprendente (vedi foto), con numerosi arrivi anche da regioni lontane. Hanno preso parte alla manifestazione, che si è svolta senza alcun intoppo, Tabucchi, Massimo Fini, Don Gallo, Chiaberge, Granata, Di Pietro, Padellaro, Telese, Travaglio, Vauro, Vincino, Lillo, Veneziano, Beatrice, il procuratore Greco, il sindaco di Pietrasanta, Paolo Flores D'Arcais, ecc. Alcuni dei temi trattati (laicità, corruzione e proposta di una nuova legge per combatterla, situazione politica italiana, stato dell'informazione, satira) hanno prodotto frutti interessanti.

Un'atmosfera serena, un confronto stimolante, una riunione di persone che amano il loro paese, la Costituzione e che chiedono legalità e rinnovamento. Giovani e meno giovani che non ne possono più di una classe politica corrotta e incapace, di un paese in declino da tutti i punti di vista, di un enorme conflitto di interessi che inquina ogni settore della società; che non ne possono più di un paese fermo su se stesso, di un ordine del giorno che da quindici anni vede al primo posto, anzichè i grandi temi quali quelli del lavoro, della legalità, della disuguaglianza sociale, i debiti e i processi del presidente del Consiglio e i disperati tentativi per salvare quest'ultimo dagli uni e dagli altri.

La voglia di cambiare sta crescendo in questo paese, lo si è avvertito anche a Marina di Pietrasanta. Sempre più persone stanno aprendo gli occhi. Non so fino a quando le balle del premier e dei suoi fidi alfieri posizionati nei posti strategici dei media riusciranno a frenare quest'onda che cresce, e cresce, e cresce.

L'agonia di questi maiali coi soldi anche in bocca è cominciata, questo è sicuro. Quanto sarà lunga e dolorosa, per chi già non ne può più, non so dire.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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