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martedì 11 novembre 2008

I fatti sono "laici"

Leggo su "Il Secolo XIX" di oggi 11/11/2008 l’intervento di un lettore, Marco Folengo, secondo il quale sarebbe in definitiva perfettamente inutile discutere del comportamento tenuto da Papa Pio XII durante il suo pontificato nei confronti del nazismo e dell’olocausto. Inutile perchè si tratta di un Papa morto da mezzo secolo che dunque non puo’ difendersi, sicche’ processarlo equivarrebbe a sottoporlo a un ingiusto linciaggio; perche’ e’ lo Spirito Santo a guidare il Papa, garantendogli dunque l’infallibilita’; perché pecca di superbia l’uomo che pensa che un Papa possa aver sbagliato. Scrive Folengo: “Criticare un Papa mi pare una emerita perdita di tempo, qualsiasi accusa di aver commesso un errore rimbalza immediatamente, protetto com'è dalla infallibilità del suo ministero, dalla ispirazione dello Spirito Santo che lo guida giorno dopo giorno. Lo Spirito Santo non sbaglia mai e se noi umani pensiamo che il Papa abbia sbagliato commettiamo un peccato di superbia...”. E ancora: “Se proprio si vuole processare qualcuno, anche se si chiama Papa XII, secondo le leggi dell'uomo, sarebbe opportuno che all'imputato venisse data la possibilità di difendersi. Un processo dove esiste solo un'accusa è un linciaggio, proprio come quelli che la stessa Chiesa faceva contro gli eretici nei secoli bui.”
Si tratta di una lettera ricca di spunti e per questo motivo ringrazio Folengo. Intanto ci ricorda che il Papa, per dogma, non sbaglia mai, pertanto, nel caso in cui, per pura ipotesi, avesse omesso, per errore di valutazione o per altre ragioni, di ostacolare l’olocausto nazista, cio’ avrebbe significato che in quelle circostanze era giusto agire così perche’ era lo Spirito Santo a guidarlo. Poi però aggiunge che è "improbabile" che lo Spirito Santo, infallibile, possa aver indotto il Papa in errore: da impossibile a improbabile. Infine accenna ai gravissimi errori di cui la Chiesa (e il Papa ne e’ a capo, ricordiamolo) si è macchiata nel corso della storia (Galileo costretto all’abiura, Giordano Bruno arso vivo, l’Inquisizione, la caccia alle streghe, ecc.): da impossibile a improbabile a realmente accaduto. Molta confusione dunque, che non cancella però una certezza: al di là del caso di Pio XII, tuttora controverso, un Papa può essere infallibile per un cattolico, ma non per un uomo che professa una diversa confessione o che non ne professa alcuna: per questi ultimi contano i fatti ei fatti, ahimè, sono “laici”.
(immagine: Bronze statue of Giordano Bruno by Ettore Ferrari, Campo de' Fiori, Rome)
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autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)


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