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venerdì 28 novembre 2008

Tagli negati

All'interno del Decreto Gelmini, all'articolo 7 bis, è scritto che al piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici previsto dalla legge 289/2002 (successiva al crollo della scuola di San Giuliano, n.d.r.) e successive modifiche, è destinato un importo non inferiore al 5% delle risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche in cui il piano stesso è ricompreso. 'Prima dell'approvazione del decreto Gelmini, il Piano prevedeva un importo non inferiore al 10%', spiega Adriana Bizzarri, responsabile Scuola di Cittadinanzattiva. 'Dunque, anche qui, un taglio netto del cinquanta per cento alle risorse destinate alle scuole a rischio sismico. Come non bastasse, è stata eliminata la clausola che tale finanziamento fosse garantito fino al completo esaurimento del piano straordinario: quindi l'intervento è garantito solo per questo anno" (comunicato di Cittadinanzattiva, 30 ottobre 2008 e Carta Canta, La Repubblica, Marco Travaglio).

Quando sentite dire che non sono previsti tagli alla scuola, che non sono state ridotte le risorse destinate agli interventi strutturali, che il crollo di un contro-soffitto è una tragica fatalità, ebbene sappiate che sono tutte balle, mostruose e vergognose balle. Ve ne ricorderete nel segreto dell’urna? Certo che no.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)


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