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lunedì 9 novembre 2009

Bestialità di politici e bestie con la divisa


aggiornato alle 19.35 dell'11 novembre 2009

Abbiamo rischiato la rivolta in sezione...è vero che il detenuto ha fatto così, ma in sezione non si può massacrare un detenuto, si massacra sotto... abbiamo rischiato la rivolta in sezione perché c’è il negro che ha visto tutto...

Brani estratti da un dialogo fra guardie carcerarie di Teramo, c'è un'indagine in corso, hanno sospeso il comandante delle guardie carcerarie.

E oggi Carlo Giovanardi (sottosegretario alla Presidenza) afferma, relativamente a un altro caso, il caso Cucchi:
"Stefano Cucchi è morto perché anoressico e drogato". "Stefano Cucchi era in carcere perchè era uno spacciatore abituale. La verità verrà fuori, e si capirà che è morto soprattutto perchè era di 42 chili."

Ricordiamo che Stefano Cucchi è morto sei giorni dopo l'arresto, che quando è uscito di casa camminava con le sue gambe, era sereno e non aveva problemi di sorta, che il suo corpo e il suo viso dopo otto giorni di carcere erano in condizioni pietose, pieni di lividi e di colpi, che le cartelle cliniche sono state molto probabilmente manomesse (sono piene di correzioni), che vi sono incongruenze evidenti, sospette manomissioni e omissioni nei referti, nei moduli di ingresso in carcere e nei verbali, che sono stati violati i suoi diritti più volte e probabilmente anche quelli dei familiari. Un caso oscuro in cui sono già emerse evidenze inquietanti. Stefano Cucchi è stato ammazzato, l'inchiesta in corso ci dirà come, si spera presto.

Come si permette Giovanardi di sparare simili bestialità, non sappiamo. Parla di un caso che evidentemente non conosce, spara sentenze senza attendere i risultati dell'indagine, calunnia una persona morta e manca di rispetto ai suoi familiari. La sua è un'affermazione schifosa come la cacca, e mi scuso con la cacca. Questi qui rappresenterebbero lo Stato, ci pensate?

Sa, Giovanardi, quanti parlamentari fanno uso di droga abitualmente o occasionalmente? Dobbiamo aspettarci la morte di qualcuno, dunque, o sarà necessario procedere prima ad un arresto e a un breve periodo di detenzione?

L'Arma, e la Polizia, hanno un sufficiente senso del dovere e un sufficiente rispetto della legge per collaborare con decisione alla risoluzione di questi casi di morti sospette? Hanno acume sufficiente per capire che se non eliminano le bestie che vestono la divisa ne va di mezzo il buon nome di tutte le forze dell'ordine e la fiducia, già vacillante, dei cittadini? Ad essere sincero, pare di no.

Per saperne di piu': http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Stefano%20Cucchi,%20il%20legale:%20pubblicato%20un%20falso,%20on%20line%20dalle%2012%20i%20referti%20dei%20medici&idSezione=4689

Le immagini (vietate ai tipi impressionabili e ai minori di 18 anni): http://www.cnrmedia.com/rubriche/newsid/6267/il-caso-di-stefano-cucchi-ecco-le-foto-mostrate-dalla-famiglia.aspx


aggiornamento 11 nov 2009:

Registriamo le scuse di Giovanardi:
11 novembre 2009 - "Quando ci sono dei fraintendimenti, soprattutto se offendono le sensibilità familiari, è giusto chiedere scusa". Carlo Giovanardi prova a spegnere le polemiche dopo le sue dichiarazioni sulla morte di Stefano Cucchi, il giovane deceduto nel reparto detenuti dell'ospedale Sandro Pertini 6 giorni dopo l'arresto. "Ci tengo a ribadire che è un fatto gravissimo, intollerabile, che per cinque giorni Stefano non sia stato curato: è entrato in ospedale che pesava 43 chili ed è uscito che ne pesava 35: a quanto pare non è stato nutrito, non gli hanno dato né da mangiare né da bere. E la famiglia ha ragione a chiedere il motivo per cui non è stata coinvolta".

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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2 commenti:

GatoPaco ha detto...

Condivido la prima parte del post.
La seconda un pò meno.
Non credo che le parole di Giovanardi abbiano proprio il significato che gli dai tu.
Anzi facciamo così.
Diciamo che le ha dette la persona sbagliata.
Sono convinto che se le stesse cose le avessero dette quelle dell'opposizione saresti stato meno severo.
Ovviamente questo non assolve l'operato di chi ha agito.
Resta ferma la mia adesione a quanto hai affermato nella prima parte.
Nessuno deve morire per le percosse dello "stato".

mauroarcobaleno ha detto...

In ogni caso a superficialità che si può tollerare al bar stona parecchio in bocca a un politico, di centro per giunta!

Davvero non mi ci vedo ad essere meno severo se a sostenere queste vaccate fosse, che so, Veltroni, Rutelli, Ferrero, Di Pietro, o chissa' chi. Che poi il 90 per cento di questi manco è, opposizione (per esserlo occorre opporsi!). Non so da cosa deduci questa convinzione, io vigilo di più proprio su quelli che sento meno lontani (dire più vicini mi pare eccessivo), apposta perchè li controllo e li marco a uomo; che gli altri (quelli al governo) siano usi a sparar boiate è cosa nota dopotutto, mi sorprende sempre un po' meno quando accade.

Ciao, a presto

mauroarcobaleno