Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola,lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione (art.21)

* HOME * CHI SONO * REGOLAMENTO * COSA HO APPENA [RI]LETTO * COSA HO APPENA [RI]VISTO, [RI]ASCOLTATO *
MI PIACE * FB 1 * FB 2 * SCRIVIMI * CONDIVIDO * DEFINIZIONI * SCRIVIMI * FONTI *


.

sabato 18 febbraio 2017

Cara, escort un attimo

Alla Juve non si litiga. Nelle altre squadre sì. Alla Juve un allenatore urla in malo modo contro un giocatore durante la partita, lo definisce testa di caspiterina, il giocatore a fine match scappa via col muso lungo, ma non è un litigio, non siate superficiali e stupidi come al solito, suvvia, finiamola con questa antijuventinite. E' un'incomprensione, un fraintendimento, un disguido; una bazzecola, arriverei a dire. L'ufficio stampa di Donald Trump (che, è noto, inventa pure massacri mai avvenuti) si spingerebbe a dire che non è successo nulla e i due nemmeno si sono parlati in campo, ma ancora non siamo al livello di quel genio arancione, noi qui in Italia. E, naturalmente, adesso, in mixed zone, è già tutto ampiamente chiarito, affrontato, sviscerato, assodato, ricomposto, amici più di prima, baci e abbracci, tarallucci e vino, panta rei singing in the rain.
In un'altra squadra, per esempio alla Samp, se fosse successa una cosa del genere, per esempio Muriel litiga con Giampaolo, il giorno dopo il quotidiano sportivo dal colorito roseo avrebbe titolato in bella evidenza: Muriel, l'Inter nel mirino. Al di là di questa acclarata disparità di trattamento, questa bianconera raffinatezza lessicale mi ricorda, anche se non c'entra nulla, il caso del fratello di uno che conosco che è povero in canna e tradisce la moglie (insomma, va a putt...), non come il suo datore di lavoro, ch invece ha sostanze e, il venerdì sera, frequenta le escort. O un po' come lo spazzino, mestiere nobilissimo e utile, che d'improvviso è diventato, a sua insaputa, un operatore ecologico. Cosa voglio dire? Chè è assurdo litigare? No, anzi è normale, accade spesso, in campo poi c'e' la tensione agonistica a complicare il tutto, sebbene in questi casi ci si aspetti che il giocatore (anche l'allenatore?) venga poi sanzionato. Quel che voglio dire è un'altra cosa: che non è normale negare l'evidenza. Quanto mi sarebbe piaciuto sentir dire: sì, abbiamo litigato, l'ho mandato a quel paese perchè non capiva quel che dicevo e non si deve permettere di contestare in campo, ma poi abbiamo chiarito, si è scusato e va bene così, naturalmente sarà punito. Invece, amici miei, non è successo nulla, il calcio d'altra parte non è bello se non è litigarello, ma il mondo è bello perché è vario e chi fa da sé fa, notoriamente, per tre.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


Nessun commento: