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giovedì 31 gennaio 2019

Le mie 24 ore da fascista

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LE MIE 24 ORE DA FASCISTA
IMPRESSIONI E STRASCICHI
Una storia vera che vi commuoverà (specialmente se la leggete sbucciando le cipolle).
Tempo di lettura: ... praticamente zero, rispetto alla vita dell'universo.
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Amici! Conoscenti, parenti ed estranei tutti!
Oggi, pare, non sono fascista!
Ma la giornata è lunga e i social densi di insidie, vi farò sapere.
E vi dirò pure come ci si sente a esserlo, sia pure solo per 24 ore, perché obiettivamente non è facile.
Eh no, cari amici!
Leggete queste interessanti riflessioni, intime e vere. Ve ne pentirete. Ma la vita cos'è, se non eterno rimpianto?

Per uno come me che scriveva (firmandole) lettere contro l'omofobia ai quotidiani già all'inizio dei '90 (tanto da far sospettare i miei circa possibili gusti sessuali non convenzionali...), per uno come me che ha la bandiera arcobaleno nella foto profilo e il nome arcobaleno nel nick, e che ama la squadra di calcio dai 4 colori che ha una maglia fantastica che ricorda un arcobaleno, un sorriso, il paradiso!, per uno come me che il Mahatma Gandhi al confronto è un feroce e sadico serial killer, per uno come me che è solito chiamare mussolini col suo nome vero cioè maiale, trovarsi d'improvviso etichettato come fascista solo perché prova a ragionare sui casi Diciotti e SeaWatch, e non va dietro al fiume dei pecoroni che seguono l'onda della becera propaganda politica che sfrutta emotivamente la sosta di alcuni giorni alla fonda di un gruppo di sfortunati migranti, tuttavia nutriti e assistiti in attesa che la Ue, che di quelle coste risponde, decida il doveroso da farsi, beh... non è semplice.

Ma, amici! siamo ancora qui, più fascis... ehm, più ragionevoli e antifascisti di prima, convinti che la realtà sia ben più complessa di come la vede chi ti dà del fascista se solo articoli un pensiero diverso da quello mainstream, e poi, vero campione di sensibilità, si offende se dopo avergli ripetuto la stessa cosa tredici volte insinui che forse è lento a capire o finge... e magari ti chiama fascista solo perché ancora sotto sotto rimpiange i magnifici governi che ci siamo lasciati alle spalle (a proposito, guardatevele! ché non si sa mai, la Casta è viva e sta lottando, in parte anche da posizioni di governo, eh eh.), e non si dà pace, non capisce perché il popolo, che in genere stecca, questa volta l'ha imbroccata.

Alla fine, sono ancora qua, pronto al prossimo step.
Dura la vita di chi a volte dà ragione a un fascista che dice una cosa giusta e per questo motivo agli occhi di qualcuno diventa egli stesso, come per un automatismo, fascista. Io son fatto così, se tu sei un idiota ma ne dici una giusta ti do ragione. Fermo restando che sei idiota, o fascista. Ché poi son sinonimi, no?

Ma ditemi voi, si può odiare uno che scrive 'ste robe, uno come me? Certo che no. Ma voi siete liberi di farlo, ovvio: so che amate le imprese difficili e senza senso!

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


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