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giovedì 12 marzo 2009

Arbitri come se piovesse

Un esperto a caso può spiegare a noi profani a cosa diavolo servirà avere 6 arbitri o 12 o 18 se già oggi 4 non riescono ad assegnare un solare rigore di Toldo su Pazzini, a mostrare il rosso a Cordoba che picchia un doriano per reazione, a mostrare il giallo a un interista che prende da dietro per il collo Cassano (tutti episodi di Samp-Inter 3-0 di Coppa Italia, arbitro Saccani)? Rispondo io: a un bel niente. Calciopoli c'era (enorme e vergognoso scandalo), ora non c'è più, ma la sudditanza psicologica c'era, c'è e sempre ci sarà sino a quando la carriera di un arbitro dipenderà da quanto danneggia o aiuta le "grandi": mai visto un arbitro messo alla forca mediatica per aver affossato una Reggina o un Cagliari. L'arbitro lo sa e, quando è incerto, per salvarsi la pelle decide, anche inconsciamente, in un certo modo: chi nega questo nega l'evidenza sapendo di negarla.
(*)

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)


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