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lunedì 13 aprile 2009

Evoluzione del web e del senso della privacy

E' vero, non sono su Facebook. E' imminente la nascita di un mio account presso il social network che sta spopolando di brutto e che nel giro di pochi mesi ha reso Second Life un giochetto per quattro gatti? Penso di no. Di solito chi scrive così il giorno dopo ci cade dentro: lo escludo. Ammetto però di aver cercato alcune persone, a volte. Tuttavia anche Facebook ha le ore contate: Twitter lo sgonfierà. Si tratta di evoluzione naturale, la bolla si gonfia a dismisura e poi scoppia sino a tornare a condizioni più normali o a sparire del tutto, superata da nuovi servizi che seguiranno parabole analoghe. Personalmente ho fatto tutta la trafila, sebbene en passant: ICQ, C6, Messenger, le emoticons, gli incontri di chat, il sito web, i forum, il blog, Skype; mi rammarico solo di non aver sperimentato a dovere le implicazioni della webcam e il brivido dei giochi sparatutto online multiutente, e di avere ancora un cellulare di prima generazione che serve per telefonare e davvero a poco altro, ma la vita è una sola: se salto qualche step sarò perdonato, spero, durante la giornata devo anche fare cose che non richiedano necessariamente l'utilizzo di una tastiera, dopotutto. Tornando a Facebook, che pure apprezzo come quasi ogni nuova sfacettatura di questa dimensione indispensabile che ormai è divenuto Internet, ma perchè non vieni anche tu?, mi chiede l'incauto. Perchè, rispondo io, se non ho mai voluto risentire certi vecchi compagni di scuola o di vita un motivo ci dovrà pur essere, che dici? Gli altri, quelli con cui ho mantenuto contatti o che ho conosciuto in anni recenti, già li ho sempre fra le pa..., volevo dire, già li ho con me nella vita di tutti i giorni, e quindi non mi serve Facebook per comunicare. Dicevo le stesse cose dei blog, quattro anni fa, ma non entrerò in Facebook. E' poi curioso come centinaia di persone che quando gli chiedi il numero di cellulare esitano compilino e pubblichino con inconsciente naturalezza profili personali dettagliatissimi che svelano anche particolari intimi francamente inessenziali: oggi c'è voglia di dirsi, è girato il vento, ti spiattello a tutto il mondo quando l'ho fatto la prima volta e magari anche con chi, e ti dico pure se uso droghe e quanto spesso: insondabili dinamiche sociali. Molti scrivono senza rendersi conto che tutti leggeranno quel che scrivono (potenziali nuovi amici ma anche vecchi amici, vecchi nemici, vicini di casa e colleghi curiosi), anche quelli che (e ce ne sono...) si iscrivono a Facebook con una falsa identità al solo scopo di scoprire se il condomino del quarto piano ha l'amante oppure no o di spettegolare un po' facendosi i casi degli altri le sere in cui la tv è proprio inguardabile; quando glielo fai notare il panico gli stravolge la faccia, loro non pensavano, non immaginavano... ma ormai lo sappiamo tutti che ti piace il sadomaso e che ogni mattina sputi sul parabrezza del vicino che non sopporti: è troppo tardi. Oggi si è molto attenti alla privacy: anche per ritirare le analisi del sangue della sorella hai bisogno della delega firmata, poi però se sei povero in canna ti assegnano la social card così alla cassa del discount puoi finalmente fare coming out e far vedere a tutti quanti che sei senza quattrini e che non c'hai niente, a malapena l'acqua corrente.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)


1 commento:

Anonimo ha detto...

Deh!Io ho un account su facebook, lo confesso.Però ci sono modi e modi di fare le cose; la maggior parte delle persone va in facebook per fare cavolate e incontrare persone. Io sono entrata in Facebook per parlare con i miei prof che avevano lì un profilo. Generalmente lo uso appunto per avere dialogo con loro e per parlare con Gad Lerner ( ebbene si è tra i miei amici!) dopo la puntata dell'Infedele della serata prima.Oppure quando vengono i miei nipoti,sò che li ci sono giochi (stupidi) e li tengo a bada!Ho avuto modo di incontrare anche "amici" di vecchia data..ma è un dato futile.
Adesso faccialibro sta avendo un successo mondiale, ma come tutte le cose poi si sgonfierà..Ja!
Buona Pasquetta Mr. Technology!


( by Giada)