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lunedì 18 gennaio 2010

L'ennesima brunettata

Brunetta (ministro) propone una legge per obbligare i figli ad uscire di casa a 18 anni ed evitare così il proliferare dei bamboccioni, figura così definita da quell'altro gran pensatore di Padoa-Schioppa qualche anno fa. Dico gran pensatore perchè non si curava minimamente di riflettere sul fatto che se uno resta in casa è perchè non c'è lavoro, gli affitti e il prezzo delle case sono alle stelle, ecc. e non solo perchè è un mammone (anche se qualche mammone esiste di certo). Ma lasciamo stare, se non ci arrivano da soli, a certe conclusioni banali e alla saggia decisione di pensarci dieci volte prima di parlare e dopo decidere di star zitti, non saremo noi a incaricarci di farceli arrivare: i ministri sono loro, no? E' evidente che Brunetta spara assurdità a cacchio col solo fine di avere visibilità, ormail il gioco s'e' capito. Tuttavia rispondo: innanzitutto la abbinerei a una legge che prevedesse dimissioni immediate per chi, parlamentare, rilascia due dichiarazioni cretine in un anno solare o una affermazione razzista nello stesso periodo (in questo modo ci saremmo liberati già di Brunetta, della Carfagna e di mezza Lega); in secondo luogo mi fa piacere apprendere che, come ha dichiarato lui stesso a RTL, a 30 anni Brunetta non sapeva rifarsi il letto: capisco, come dire... tante cose.

PS 1: Non classifico il post come "politica", non lo merita... uso "società-attualità-costume", è meglio.
PS 2: se li prende in casa lui, i 18 enni? O usiamo le ville di Papi?

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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2 commenti:

fioredicampo ha detto...

Io vorrei una legge che prevedesse dimissioni o ancora meglio il licenziamento immediato per chi, parlamentare, risultasse inquisito, indagato, condannato in primo o secondo o terzo grado... allora ci saremmo liberati di quasi tutti e si potrebbe ricominciare daccapo.
Buona serata:-)

mauroarcobaleno ha detto...

tu non vuoi una legge.
vuoi una carneficina!!!