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lunedì 18 gennaio 2010

Mia moglie si sposa (di Richard Sale)

Un tempo chi realizzava un film lo faceva, generalmente, perchè ispirato. Per via del suo talento, insomma. Così chi scriveva, chi dirigeva, chi recitava. Questa mia considerazione si applicava a tutti i campi dello spettacolo e dell'arte. Cercava di piacere al pubblico, ovviamente, ma a guidarlo era il talento, quel che sentiva e la sua capacità di esprimerlo, senza condizionamenti. In questo modo la qualità era quasi sempre assicurata. Chi decideva cosa produrre aveva certamente un occhio al mercato, d'altra parte non è che uno può fare il benefattore, sebbene un tempo vi fossero più mecenati; ma i criteri erano altri e soprattutto non era solo il mercato, il profitto, come invece accade oggi, fatte salve rarissime anche se significative eccezioni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: film scritti male, recitati male da attori che fino a ieri erano scemi del grande fratello o ignoti incapaci, diretti col piede sinistro in fretta e furia; fiction senza anima, farcite di vecchie glorie e con sceneggiature piatte come una tavola, fatte solo per avere un riempitivo tra una raffica di spot e la successiva.
Queste considerazioni mi sono state ispirate da un film del 1951 per la regia di Richard Sale che mi è capitato di rivedere con estremo piacere l'altra sera: Mia moglie si sposa ("Let's make it legal"). Benchè il Morandini lo snobbi ("inconsistente") e ne definisca debole la sceneggiatura, io l'ho trovato baciato da una scrittura davvero di prim'ordine. Non è obbligatorio condividere sempre l'opnione del Morandini. Recitazione buona, ritmo, storia interessante e anche se non del tutto originale condita di elementi che ne impreziosiscono la struttura, dialoghi davvero eccezionali. Un buon prodotto, davvero. Assistere a un film così ti eleva, ti lascia qualcosa, oltre a un vago senso di soddisfazione e alla consapevolezza di aver impiegato bene 80 minuti. Se penso ai film di oggi (non necessariamente a "Natale a Beverly Hills") mi cadono le braccia. Ve lo consiglio. Una buona storia e buoni dialoghi sono già metà film; se poi avete persone che sanno recitare anche solo discretamente e un regista che, senza essere un fenomeno, sa fare il regista il gioco è fatto: oggi, questi ingredienti, latitano e davvero rarissimo è trovarli comunque tutti insieme nella stessa pellicola. Domina il dio denaro, l'arte per l'arte è solo un ricordo, ci propinano prodotti sempre più scadenti per assecondare il nostro senso del gusto che loro stessi contribuiscono decisamente a deprimere sempre di più. Ma provate a chiedere in videoteca "Let's make it legal", in noleggio o anche in vendita: vi guarderanno come se foste pazzi, invece i pazzi sono loro, che hanno tutti gli ultimi film, compresi quelli di qualità pessima, ma non hanno se non un titolo qua e là un Hitchcock, un Kubrick, un Allen, un Weir, un Chabrol. Un po' come in libreria: l'ultima perdibile creazione di Vespa ti assilla da tutti gli scaffali, un volume di Dostoevskij che non sia Delitto e castigo o di Goethe che non sia il Faust vi obbliga a girare quattro o cinque negozi o ad ordinarlo, quando vi va bene. Questo è mercato, non è cultura. Cosi' qualcuno fara' certamente i quattrini, ma globalmente, come società, non si ha futuro.

Let's Make it Legal - Mia moglie si sposa
Regia: Richard Sale
Cast Claudette Colbert, Macdonald Carey, Marilyn Monroe, Robert Wagner, Zachary Scott
1951, Stati Uniti d'America, 77 min.
Benché sia già nonna, Miriam si sente ed è ancor giovane e poiché si sente trascurata dal marito, decide di divorziare. In realtà il marito, che da qualche tempo vive separato dalla moglie, frequenta ancora assiduamente la sua casa, dove, insieme a Miriam, vive la figlia Barbara, sposata a sua volta e madre. Le pratiche per il divorzio sono già ben avviate ed entro un dato termine, la cui scadenza è imminente, la sentenza di divorzio diverrà definitiva ma Barbara fa il possibile per portare i genitori ad una riconciliazione. A contrastare i piani della figlia riappare sulla scena un amico del marito, Victor Mc Fralan, antico pretendente di Miriam. Victor, che ha fatto fortuna, rivede Miriam e... (trama tratta da http://it.movies.yahoo.com/m/mia-moglie-si-sposa/index-151138.html)

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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