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giovedì 14 gennaio 2010

Raipalle

Il direttore del TG1, Minzolini, ha sferrato stasera un duro attacco a Tangentopoli, a dieci anni dalla scomparsa del leader socialista Craxi. "Un vulnus alterò i rapporti politica-magistratura e ha lanciato nell'agone politico i magistrati che ne erano stati protagonisti" "[Craxi fu] uno statista, non serve riabilitazione".
Lui era serio e tutto compreso, io provavo un senso di vomito misto a una irrefrenabile risata.

Non guardo più il Tg1 da mesi (se non quando devo commentarne le malefatte): è un megafono gracchiante e ridicolo del potere, racconta alcuni fatti e altri no, li distorce, fa pura disinformazione, non è indipendente: ha una credibilità pari a zero, tutta conquistata sul campo. Come telegiornale non serve a un cazzo: non informa. Come una pila scarica: a che serve? Si butta. Magari il TG1 può servire come pelapatate, non so, ma come mezzo informativo davvero no. Ogni giorno racconta palle a 17 milioni di teleutenti molti dei quali poi da teleutonti votano come votano: se hai informazioni sbagliate ti formi opinioni sbagliate e magari, che so, voti un delinquente e pensi male di un onest'uomo.

il Tg1, generalmente, racconta balle o omette i fatti. Questo è il TG1 di Minzolini, l'unico TG al mondo a dichiarare di non voler parlare del più grande scandalo politico italiano di sempre, di cui parlano i media di tutto il pianeta, perchè a suo dire è solo gossip.
L'editoriale di Minzolini di stasera su Craxi è quanto di più falso e stupido vi possa essere. Devo replicare nel merito? No, Minzolini non lo merita, giusto qualche cenno per chi ancora non lo sapesse. Craxi ha rubato a mani basse, ha ricevuto varie condanne alcune delle quali definitive per reati che per un presunto statista sono gravissimi, ha accumulato miliardi su diversi conti esteri personali, è fuggito all'estero per evitare di sottoporsi al giudizio delle istituzioni della Repubblica alla quale avave giurato fedeltà e da latitante è morto. Prima di questo può anche aver fatto miracoli politici o resuscitato morti, ma niente può cancellare questa ignominia. Chi lo riabilita o racconta i fatti diversamente è disinformato o venduto e dice il falso. Di più, davvero, non è il caso di dire.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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