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domenica 3 maggio 2009

Andare a cercarsi le notizie

La domenica si apre con la notizia del divorzio chiesto da Veronica Lario a Silvio Berlusconi. C'è chi sostiene che la vita privata dovrebbe sempre restare tale, anche nel caso di personaggi politici, o comunque pubblici. Io dissento: voglio sapere se chi mi rappresenta è, poniamo, un serial killer che nei ritagli di tempo colleziona scalpi. Così come mi interessa sapere se, poniamo, il tal politico che predica bene (valori cattolici, etica etc.) poi razzola male (ha due famiglie e magari pure l'amante). Se una persona tiene così tanto alla sua privacy non ha che da rinunciare ad assumere cariche pubbliche; se le assume non vi è limite a quello che abbiamo diritto di sapere su di lui, se non quello dettato dalle leggi vigenti. Con questo non si vuole incoraggiare il gossip e lo sberleffo o, peggio, la calunnia; si vuole solo che vi sia assoluta trasparenza e che il cittadino possa accedere alle notizie liberamente e non attraverso i filtri di censure più o meno riuscite e più o meno ridicole come avviene oggi.

All'inopinata diffusione della notizia secondo la quale stava per candidare alle elezioni europee un manipolo di ragazze senza arte (politica) né parte (showgirl giovani e carine senza alcuna esperienza politica se non il fantozziano corso di due giorni al quale hanno preso parte trenta aspiranti candidate) e le cui dote sembravano fermarsi a quelle artistiche (peraltro da verificare) e fisiche, Berlusconi rovescia il tavolo come solo lui sa fare e brucia sul filo di lana le speranze di tre ragazze ormai certe di avercela fatta (avevano già firmato) per poi affermare candidamente che no, non aveva mai pensato a un'eventualità del genere e che sì, certamente si trattava dell'ennesima manipolazione operata dai media notoriamente in mano alla sinistra; manipolazione della quale peraltro era caduta vittima, a suo dire, anche la sua "signora", che si era permessa di definire la materia con alcuni termini quanto mai appropriati ("ciarpame senza pudore").

La gran parte dei cittadini (e quindi degli elettori) si è fermata qui, perché gli eventi successivi non sono filtrati (se si eccettua un articolo di Repubblica); pochi dunque sanno chi sono queste ragazze che in lacrime si sono viste ricacciare indietro quando ormai pensavano di avercela fatta, pochissimi sanno che il padre di una di queste ha tentato di darsi fuoco davanti a Palazzo Grazioli, residenza romana del premier (notizia che ho trovato solo in un quotidiano online straniero e su Repubblica (una riga). Pochi dunque sanno che non vi è stata nessuna manipolazione della cosiddetta sinistra (manipolare richiede abilità, non mi pare che questa sinistra ne abbia le capacità) ma che si è trattato, molto semplicemente, del solito vizio del nostro premier di far (maldestramente) la corte a tutte le belle donne del mondo (quelle che, come disse, dovrebbero aver diritto alla scorta al fine di scongiurarne lo stupro).

Spero che le parole della moglie servano ad aprire gli occhi almeno per un istante a tutti quelli che, informandosi per necessità solo attraverso TG e quotidiani, sanno poco o niente di quel che accade intorno a loro. Veronica Lario, in buona sostanza, ha detto che prima di decidersi a questo passo le ha provate tutte, cercando di comportarsi come ci si comporta con un malato, ma ha dovuto rassegnarsi perché non può tollerare che suo marito frequenti minorenni (ai più disinformati ricordiamo che sta parlando anche di Noemi, la diciottenne napoletana al cui party della maggiore età il premier è intervenuto giorni fa con le mani colme di regali e che, secondo fonti bene informate, il premier frequenterebbe, a quale titolo non è detto, da un bel po'). E pensare che quando Guzzanti, lasciando il PDL, ha sbattuto la porta parlando, a proposito di alcune nomine a ministro, di "mignottocrazia", si attirò gli strali di molti (i miei solo per essersene accorto con un incomprensibile ritardo).

Tutto questo per dire che cosa? Che in Italia le notizie occorre andarsele a cercare (proprio ieri siamo stati definiti da Freedom House come l'unico paese dell'Europa occidentale che dal punto di vista della libertà di stampa è semilibero), che i TG e i giornali, salvo rarissime eccezioni, raccontano verità parziali, notizie inquinate, fandonie belle e buone, quando addirittura non ignorano del tutto news poco gradite al potere; che fino a quando le cose andranno avanti così Berlusconi (o chiunque nelle sue incredibili condizioni) continuerà a vincere e a stravincere, perché se le canta e se le suona, controllando e/o possedendo la quasi totalità dei media che contano in Italia. E' una situazione che al di fuori dei confini nazionali appare assurda, impossibile, ridicola; in pratica siamo i soli a non stupircene oramai più di tanto, e il motivo principale, oltre al fatto che siamo dei cialtroni con la vocazione del servo, è che non è facile accorgersi di una realtà se questa viene sistematicamente rappresentata in maniera artificiosa e fasulla da coloro che per ruolo dovrebbero invece informarci avendo come unico valore di riferimento il rispetto della verità dei fatti.

Paolo Guzzanti coniò il termine di "mignottocrazia":
http://www.paologuzzanti.it/?p=856 e
http://www.paologuzzanti.it/?p=915

Beppe Grillo dipinge un efficacissimo ritratto dell'Italiano:
http://www.beppegrillo.it/2009/05/servi_si_nasce.html

Un'interessante lettera sugli Italiani e il tipo di memoria che generalmente li assiste, tratto da Italians del 4 maggio (autore Andrea Spanu, "Italiani: un popolo con memoria Ram"): http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-05-04/09.spm

Il video dell'intervista che RaiNews24 ha fatto a Marco Travaglio in occasione del premio per il giornalismo libero che il noto giornalista ha ricevuto a Berlino il 28 aprile 2009 dall’associazione dei giornalisti tedeschi Djv (notizia che in Italia nessuno o quasi ha riportato): http://www.youtube.com/watch?v=OQqbJKpoHqY

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)


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