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giovedì 7 maggio 2009

Cialtroni ignoranti e razzisti

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L'1 dicembre del 1955, a Montgomery (Alabama, USA), Rosa Parks, allora impiegata come sarta in un grande magazzino, stava tornando a casa in autobus e, poichè l'unico posto a sedere libero era nella parte anteriore del mezzo, quella riservata ai bianchi, andò a sedersi lì. Poco dopo salirono sull'autobus alcuni passeggeri bianchi, al che il conducente James Blake le ordinò di alzarsi e andare nella parte riservata ai neri. Rosa però si rifiutò di lasciare il posto a sedere e spostarsi nella parte posteriore del pullman: stanca di essere trattata come una cittadina di seconda classe (per giunta costretta anche a stare in piedi), ella rimase al suo posto. Il conducente fermò così l'automezzo, e chiamò due poliziotti per risolvere la questione: Rosa Parks fu arrestata e incarcerata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine. (...)
Dalla ribellione di questa donna coraggiosa prese le mosse un vastissimo movimento di protesta e di boicottaggio fino a quando, nel 1956 il caso della signora Parks arrivò alla Corte Suprema degli Stati Uniti d'America, che decretò, all'unanimità, incostituzionale la segregazione sui pullman pubblici dell'Alabama.
(wikipedia.it)

-2-
Milano - Una volta c'erano i posti riservati alle donne, agli anziani o agli invalidi. Ora il deputato della Lega Matteo Salvini propone le carrozze della metropolitana "per soli milanesi". Il capogruppo del Carroccio nel comune di Milano sceglie piazza della Scala e la presentazione dei candidati milanesi della Lega per lanciare la sua provocazione. Lo dice da leghista convinto e "da milanese che prende il tram".
"Meglio vagoni solo per extracomunitari". Convinta, appoggia l'iniziativa anche una candidata al consiglio provinciale, Raffaella Piccinni, compagna di partito del deputato leghista. Stesso principio di apartheid ma con una sfumatura leggermente diversa. Se il deputato distinge tra "milanesi" e altri, lei tra italiani ed stranieri. Per la Piccinni meglio sarebbe riservare "vagoni solo per extracomunitari". "Ci sarebbe più sicurezza", assicura.
(...)
La marcia indietro. Dinanzi al muro di condanne che le sue parole hanno sollevato, Matteo Salvini si è affrettato a fare marcia indietro: "La mia proposta sarà valida fra dieci anni se la sicurezza nei trasporti pubblici meneghini non cambierà". E poi ha precisato: "I posti saranno riservati ai milanesi sì, ma di qualsiasi razza e colore. Chi mi critica non ha mai preso certe linee a rischio. Lo faccia, e cambierà idea".
(repubblica.it)

Il primo brano tratta di un notissimo episodio risalente al 1955, in piena epoca di discriminazione razziale.
Il secondo pezzo è di oggi, 2009, Italia.

Cialtroni ignoranti e razzisti. I milanesi "di qualsiasi razza e colore" non rubano? non violentano? non uccidono? Di certo l'essere milanesi non impedisce a un individuo di vomitare idee che puzzano più del letame, almeno di questo abbiamo avuto oggi la prova.

Certo, domani diranno che si è trattato solo di una "provocazione". Dimenticando che le provocazioni possono permettersi di farle solo quelli che ragionano bene tutto l'anno. Insomma, la trita tattica del premier (dico, smentisco, ridico) fa proseliti. Oppure diranno che si è trattato di una "battuta", dimenticando che non fa ridere nemmeno un po' e che quando a farla fu Vauro (sugli assassini costruttori di case di cartapesta in Abruzzo) scattò la censura e l'indignazione universale. E anche Salvini è pagato da noi, come Vauro. Solo che Vauro fa satira e ha talento, altri dovrebbero occuparsi seriamente delle cose per fare le quali li paghiamo profumatamente e invece spargono odio razziale e rubano lo stipendio progettando revival del Ku Klux Klan.

Fermateli, questi ignoranti. Educateli o rendeteli innocui. Nel secolo scorso non si reagì in tempo, e l'umanità si macchiò del più atroce e incancellabile dei crimini. Appena ottan'anni fa, non nella preistoria. E' successo, puo' succedere ancora: certi fetidi germi sono duri a morire. Reagite, protestate! Isolate e svergognate certe idee ogni qualvolta si riaffacciano dalla fogna che le ha partorite.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)


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