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venerdì 26 luglio 2019

Voti che è bene perdere

Leggo sempre con piacere le dichiarazioni di chi, sia un personaggio noto o un comune cittadino, afferma che dopo la questione del TAV (oppure, qualche mese fa, dopo la questione Diciotti) non voterà più il MoVimento 5 Stelle, perché penso che perdere questi voti sia solo un bene per il Movimento stesso. Si tratta infatti di voti di persone che non erano assolutamente convinte, che non avevano capito qual è il programma del Movimento, la filosofia che lo anima e la straordinaria novità che esso rappresenta per l'Italia, e quindi lo hanno votato un po' perché erano stufi del PD, un po' perché non sapevano dove sbattere la testa.... voti così possono essere utili in una giornata elettorale per prendere qualche punto in più ma, alla lunga, è meglio che se ne vadano: ci vogliono voti di persone convinte, che conoscono il programma, che ragionano, che sanno valutare i risultati ottenuti alla luce delle condizioni in cui ci si è trovati ad operare, e che non che cambiano idea da un giorno all'altro sulla base di quello che leggono sui giornali, fra l'altro servi.

Per quanto riguarda il TAV, penso che il Movimento abbia fatto il massimo possibile per cercare di fermare, anzi di non far partire, un progetto addirittura folle, che purtroppo i politici degli anni precedenti hanno già, da un punto di vista burocratico, avviato in maniera tale da rendere difficile fermarsi.

In ogni caso, siccome il movimento non ha il 51% mentre il partito degli affari e il partito del cemento, che sono trasversali, ce l'hanno eccome, non si può certo pretendere che possa comandare come un dittatore.

Si sottoporrà la questione al voto del Parlamento e prevedibilmente voteranno tutti a favore del TAV e i 5 Stelle voteranno contro; di più davvero non si può chiedere.

Ripeto: chi non vota più il Movimento sulla base di queste cose in realtà non l'ha mai votato convintamente e quindi è con grande piacere che lo saluto augurandogli miglior fortuna, ma anche essendo consapevole del fatto che, stante l'attuale panorama politico italiano, non la troverà.

Per finire non mi resta che ribadire che i recenti dati oggettivi confermano quello che si è sempre pensato e cioè che il TAV è un'opera folle, assolutamente non utile e anzi dannosissima e pure molto costosa. E nessuno può piegare i numeri. Il discorso di Conte è un discorso ottimista che si basa su certe previsioni e su certi finanziamenti, su una serie di ipotesi Insomma che non sono molto probabili... se stiamo ai fatti e non alle previsioni il TAV è un progetto folle.

Chi è pro TAV, quindi ignora la matematica e se ne frega di trinciare soldi pubblici, impari almeno che TAV è maschile e non femminile.

Quanto a Renzi e Salvini, poco tempo fa erano nettamente no TAV.
Capite da soli la ridicolaggine della cosa.

--
vignetta: Mannelli


autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


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