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domenica 1 agosto 2010

L'allegra macelleria del G8

Sono state rese note le motivazioni della sentenza di appello per la sanguinosa e vergognosa irruzione della Polizia alla scuola Diaz durante il G8 del 2001. Dalla lettura di questo corposo testo emerge con chiarezza una novità (si fa per dire) e cioè che "i vertici della polizia coprirono la vergognosa condotta dei poliziotti."

E' quanto ho sempre sostenuto: quella notte una banda di bestie in divisa (uso questo termine per via delle azioni che hanno commesso, che dire bestiali è poco, e per distinguerli dai poliziotti onesti, la stragrande maggioranza), guidate dai superiori e non di loro iniziativa, commisero al G8 una quantità incredibile di violenze gravissime, vergognose e inaccettabili ai danni di cittadini inermi, disarmati e innocenti, picchiandoli selvaggiamente e senza ragione, effettuando arresti illegittimi, fabbricando false prove ecc. Quella notte fu la notte della democrazia e dei diritti civili.
Gli alti funzionari della polizia presenti alla irruzione alla scuola Diaz di Genova durante il G8 sono stati condannati dalla Corte d'Appello in base all'articolo 40 del codice penale, perché avevano l'obbligo di impedire le violenze e non lo hanno fatto. Ecco il testo delle motivazioni: http://download.repubblica.it/pdf/2010/sentenza_diaz.pdf

Leggiamo da repubblica.it:

...due dei più importanti poliziotti italiani: "preso atto del fallimentare esito della perquisizione, si sono attivamente adoperati per nascondere la vergognosa condotta dei poliziotti violenti concorrendo a predisporre una serie di false rappresentazioni della realtà a costo di arrestare e accusare ingiustamente i presenti nella scuola".
(...)
Rispetto alla sentenza di primo grado, la novità della condanna in Appello è la responsabilità dei vertici per le violenze e per i falsi atti, come le bottiglie molotov portate dentro la scuola dai poliziotti e poi fatte risultare come prova del possesso di armi da parte degli occupanti. Secondo la Corte d'Appello di Genova, del falso documentale sono responsabili infatti anche i vertici della polizia presenti, non solo i loro sottoposti. Mentre per il Tribunale, unico responsabile risultò Pietro Troiani, la Corte d'Appello ha stabilito che i filmati sono inequivocabili, perchè indicano un conciliabolo tra alti dirigenti della polizia nel cortile della scuola con le bottiglie in mano, e ha stabilito che non potevano perciò non sapere nulla.
(...)
Per quanto riguarda le violenze commesse dalle forze dell' ordine durante l'irruzione, la Corte spiega che (...) i più alti funzionari presenti in loco erano presenti all'operazione e hanno visto quello che accadeva e poichè erano gerarchicamente sovraordinati potevano intervenire per impedire le violenze. Ma non lo fecero.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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