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lunedì 25 aprile 2016

Festa condivisa da tutti? Non esattamente.

Nel corso degli ultimi anni ho manifestato una crescente allergia al termine di festa condivisa applicato al 25 aprile. E' condivisa da chi la condivide, cioè la sente sua e ne riconosce il valore di pietra fondante del paese libero e civile che siamo oggi, sebbene infestato da parecchie persone indegne di rappresentare le Istituzioni tirate su dalle macerie grazie al sangue di molti valorosi e innocenti. Non è condivisa nel senso che è di tutti: non è di chi non la festeggia, non la riconosce o addirittura la osteggia e la boicotta. Non è la festa di chi è dalla parte di quelli che il 25 aprile hanno fortunatamente perso. Perché se è vero che i morti meritano tutti rispetto, e che la morte non naturale di un essere umano è sempre una sconfitta dell'umanità tutta, è anche vero che chi il 25 aprile ha perso era dalla parte del male e aveva torto e che coloro che sono morti lottando per una causa sbagliata sono morti per difendere il male. Nel 1945, con le insurrezioni di tante città italiane tra cui Milano, Torino e Genova, il governo fascista e l'occupazione nazista sono stati ricacciati all'inferno. Mette ancora i brividi sentire la voce di Sandro Pertini proclamare a Milano lo sciopero generale contro gli invasori il 25 aprile 1945: (https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/56/Pertini_proclama_lo_sciopero_generale_a_Milano_25_aprile_1945.ogg).
Il 25 aprile ci ha lasciato un'eredità bellissima, la libertà; per mantenerla e per mantenere gli altri valori senza i quali non possiamo dirci uomini, l'uguaglianza, la fratellanza, la solidarietà, la pace, dobbiamo ricordarci di lottare tutti i giorni, perché le forze del male non sono mai dome del tutto e sempre cercano di ricacciarci nel buio della storia.
Chi non sente sua questa festa (e sono tanti) è libero di non festeggiarla, ma sappia che avrà da vedersela con noi, qualora decidesse di dar vita ai fantasmi di un passato che non vogliamo più vivere.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


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