Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola,lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione (art.21)

* HOME * CHI SONO * REGOLAMENTO * COSA HO APPENA [RI]LETTO * COSA HO APPENA [RI]VISTO, [RI]ASCOLTATO *
MI PIACE * FB 1 * FB 2 * SCRIVIMI * CONDIVIDO * DEFINIZIONI * FONTI *


.
Se trovi interessante quel che scrivo non sai cosa ti perdi su Twitter e Facebook.
Se non mi trovi interessante, lo accetto, ma hai un problema! :-)

martedì 21 luglio 2009

Oggi tocca alla Maglie sul Giornale di Famiglia

Dopo Zurlo ecco la Maglie (Facci invece è sempre all'opra intento): "Il Giornale" di Famiglia è una vera e propria fucina di (dis)informazione. Oggi Maria Giovanna Maglie, ben nota a chi possiede un minimo di memoria storica (io ce l'ho), si rende protagonista di un articolo che già definire articolo è grossa. Per farla breve: 1) se la prende col solito Marco "punchball" Travaglio (va di moda farlo), reo di scrivere "librini" che descrivono la stanca parabola e gli infiniti scandali di un premier sotto il tiro incrociato della stampa mondiale; 2) insiste nel prendere bellamente per il bavero i suoi lettori banalizzando a livello di gossip e dicerie quelli che sono fatti (nastri, foto, testimonianze, ammissioni parziali o spiegazioni contradditorie degli stessi soggetti coinvolti, inchieste in corso); 3) ne conclude che lo scopo di tutto questo bailamme di menzogne era dunque solo quello di permettere a Travaglio di fare un altro po' di quattrini col suo instant book "Papi" e che dunque aveva ragione Minzolini, unico direttore di TG al mondo (Fede escluso) a censurare o camuffare le notizie sull'inchiesta di Bari; 4) insaporisce la pietanza con immancabili spruzzatine di Di Pietro, Grillo, Vendola, bieca stampa di sinistra, G8 gran successone, trita balla della privacy del politico, stampa inglese e spagnola maligna e cattivona, inesistenza del mostruoso conflitto di interessi, anzi.
Io non so bene cosa sia tutta questa accozzaglia definita articolo, ma davvero giornalismo non è. Il punto è che certa gente proprio non riesce a capire che possano esistere persone o giornalisti che parlano male (o bene) di chi lo merita, senza guardare in faccia a nessuno: il loro schema è attaccare sempre e comunque la fazione X avendo il culo ben coperto dalla fazione Y, che dunque va "salvaguardata": come possono capire concettoni come la libertà di opinione, il rispetto della verità, il codice deontologico? Non possono, appunto. Io sono curioso di vedere cosa diranno e cosa faranno "dopo" certi bei personaggini che hanno abdicato alla capacità di analisi critica e all'obiettività, sacrificando la loro intelligenza (quando c'è) sull'altare di una fedeltà idolatrica e aprioristica che più che di giornalismo odora di fanatismo... come cercheranno insomma, dopo il tramonto di questo sole malato, di rigirare la frittata per rifarsi, per l'ennesima volta, una verginità.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail


Nessun commento: