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mercoledì 5 ottobre 2016

Cafè Society, di Woody Allen

"Che segata... non capisco perchè questo qui faccia un film all'anno". Lo dice il tizio che, con presumibile moglie al seguito, ha appena finito di guardare, sulla poltrona accanto alla mia (7 persone in tutta la sala, ma rigorosamente attaccate l'una all'altra a gruppi per via della demenziale procedura dell'assegnazione dei posti) l'ultimo film di Woody Allen, Cafè Society. Pare sui sessanta, capello bianco, jeans. Aggiunge, rivolto alla moglie: "E' come I love you... " La moglie corregge: "Tutti dicono I love you"... E lui: "ma quello era meglio".

Un film grandioso segna il mio ritorno al cinema dopo tre anni.
Io adoro Allen, ma il talento è oggettivo. Una commedia agile, nostalgica, divertente e amara.  Un piccolo gioiello che affronta alcuni dei temi cari ad Allen nel suo solito modo ironico che fa riflettere, garbato e suadente, carezzevole. Confezionata con cura e maestria Cafè Society è, soprattutto, cinema puro, perché Allen è cinema. Un buon panettiere fa buon pane, Allen fa cinema. Le sue opere hanno garbo, estrema cura degli ambienti e dei costumi, musiche deliziose, testi sublimi e soprattutto i tempi giusti, i tempi del cinema. Allen ha una padronanza del mezzo a tratti sorprendente. Un film all'anno, non tutti grandiosi, ma francamente il peggiore può sempre definirsi "discreto", a mio parere; non tutte le ciambelle riescono col buco, ma quando non fa il buco (accade di rado) Allen fa comunque una ciambella deliziosa. Qui, poi, c'e' pure un bel buco.

Non è necessario che tutti lo amino o lo capiscano. Se non apprezzi una cosa, ciò non vuol dire che la cosa non sia apprezzabile. Il tempo gli darà ragione ancor più di quanto non faccia oggi: in fin dei conti in Europa è molto amato.

E' un uomo mai banale, nei suoi pensieri e nelle sue interviste. Ottimo scrittore, attore solo discreto, è un regista delizioso. Sa fare cinema: sembra poco, è tantissimo.  Non tutti i film che guardiamo sono cinema, anzi: pochissimi. Siccome la qualità è bassa in generale, tendiamo ad accontentarci e ad abbassarre i nostri standard; quando arriva Allen, dobbiamo ritarare gli strumenti.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


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