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sabato 22 ottobre 2016

Un clic e ti rubano i soldi dalla sim

D'improvviso incrocia la tua strada di internauta il link a un articolo del tipo "Queste ragazze hanno deciso di non depilarsi" con foto a ragazze scosciate e pelose; oppure tipo "Ecco cosa è successo di imbarazzante a questa ragazza" con foto ammiccante e parziale. Ci clicchi, magari perchè sei scemo, ma essere scemi è un diritto costituzionale (puoi perfino sedere in Parlamento, da scemo, per dire) e finisci in una pagina in cui c'e' una parvenza di articolo con qualche foto, solo che alla terza foto al posto di "prosegui" compare, nello stesso posto di prima, "clicca e acquista" e tu te ne accorgi un secondo dopo aver cliccato, se sei sveglio, oppure mai. Basta quel clic, a volte dato anche inconsapevolmente perchè mentre la pagina web si sta caricando i vari elementi che la compongono si spostano e un clic dato su un link in realtà ne attiva un altro, e subito ti viene attivato un abbonamento (un sms ti avvisa) a 7 euro a settimana a una cosa tipo smart tv o suonerie o altro, ovviamente con pagamento anticipato e immediato della prima rata.
Ora, pensate a quanti nemmeno se ne accorgono, e questi sottrarranno 7 euro ogni 7 giorni a distratti, anziani, etc.

E' una truffa non legalmente, perché le leggi di questo paese burla lo consentono, ma sostanzialmente.
E' inaudito che sia reso possibile attivare un servizio con un semplice clic che, in special modo avendo a che fare con schermi di smartphone di 5 pollici, spesso è del tutto inconsapevole: in qualunque paese civile per attivare un servizio e perfezionare un contratto serve un'autorizzazione espressa (se non addirittura scritta); in questo caso potrebbe essere il dover rispondere SI a un sms di proposta che quel clic attiva. Ma in questo modo i truffatori raccoglierebbero ben pochi spiccioli.

Detto di questi bastardi, passiamo ad altri tre soggetti che, assieme a loro e all'utente scemo o poco attento, completano il pentagono della truffa: lo Stato, l'operatore telefonico e il canale in cui questa truffa è veicolata, in questo caso Facebook.

L' operatore telefonico che permette che un soggetto terzo attivi sulla tua sim un servizio a pagamento senza un tuo consenso espresso e che tosto fornisce al soggetto i tuoi dati e l'accesso al tuo credito è complice e, sebbene la cosa possa essere legale, fa schifo. Poco importa poi che il cortese telefonista del servizio clienti, se chiami subito, ti aiuti e spesso ti rifonda i 7 euro: è la ditta per la quale lavora a fare schifo, non lui, che magari è pure sfruttato. La ditta permette che terzi truffatori gabbino centinaia di persone, e sicuramente avrà un tornaconto economico dalla concessione di questi servizi: di queste centinaia, quei pochi che se ne accorgono e chiamano subito sono rifondati, per espressa disposizione della ditta stessa, ovvio. Poco importa anche il fatto che un cliente, chiamando, possa attivare un blocco per questi servizi: un blocco di questo tipo dovrebbe essere attivato di default e comunque non dovrebbe essere possibile che un operatore, che ha sottoscritto un contratto con te, possa vendere al primo che passa i tuoi dati e consentire a questo di accedere al tuo credito e carpirne cospicue fette settimanalmente.

Lo Stato è complice perchè permette questi giochetti studiati apposta per rubare denaro alle persone.

Facebook è complice perchè spesso questi link truffaldini sono "post consigliati" o "suggeriti" e comunque da un social che elimina per censura la foto di una mamma che allatta ti aspetteresti un controllo severo su quel che uno posta.

Alla fine, tutto questo ti dà conferma di vivere in una società e in un paese che di civile hanno ben poco, lo si nota da tante cose, anche da questi particolari secondari che però hanno un notevole impatto sulla qualità della vita di un popolo di sudditi e che più di altre circostanze ti danno la misura di quanto ciascuno di noi sia in balia del più forte in questa giungla di affaristi senza scupoli, di politici corrotti e di incompetenti al comando.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


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