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sabato 7 maggio 2016

I piccoli misteri del lavoro delle banche

Ho un conto corrente online presso un istituto di credito prioritario (si dice così quando non vuoi dire qual è ma ci tieni a far sapere che non è la banchetta del quartiere). Canone euro 3,40 al mese che vengono azzerati se fai almeno un'operazione online ogni 30 giorni, e davvero non è un problema dato che io ci abito, online.
Lo aprii anni fa: era il periodo in cui le banche cominciavano a fare carte false pur di avere meno scassapalle allo sportello. Era quindi giusto che fosse gratis o quasi. Vi prego di non perdere d'occhio il "quasi". In tutti questi anni nessun problema; costo zero come promesso e funzionamento buono.

Da alcuni mesi ho agganciato a questo conto quello Paypal. Per varie ragioni ho dovuto fare nel giro di due mesi una decina di acquisti di importo variabile tra 3 e 20-30 euro, senza avere credito sul conto Paypal quindi con prelievo diretto sul mio conto presso il prioritario istutito di cui ho detto.

Scopro a inizio aprile che mi sono stati prelevati 10 euro per i primi tre mesi, con motivazione vaga. Indago e scopro che ho superato il numero di operazioni a forfait consentite a costo zero (che sarebbero 10). Sono stupito, pensavo che per operazioni a pagamento si intendessero solo le operazioni allo sportello. E invece no, ci sono dentro i bonifici ricevuti (ma non sono movimenti online? comunque passi...) e udite udite gli sdd (ex rid) e quel che fa Paypal quando acquisti qualcosa appoggiandoti sul conto è proprio questo, un sdd. Non avevo sospetti e sapete perchè? Perchè ogni operazione di questo tipo è già gravata da 0,75 euro di commissione sdd, quindi mai e poi mai sarei andato a pensare che se faccio 14 operazioni da 0,75 di commissione cadauna avrei dovuto poi pagare anche i 10 euro per le 4 operazioni eccedenti le 10 (2,5 euro ad operazione!).

Per farla breve, se io acquisto 14 volte in tre mesi con Paypal e, per varie ragioni, non carico 200 euro su Paypal in un botto ma pago via conto ogni volta, e se ogni volta acquisto prodotti che costano solo 5 euro, ogni volta pago 5,00 + 0,75 (15% di commissione!) e se supero in tutto le 10 operazioni (che non vedo perchè far pagare visto che, lo ripeto, sono operazioni online) dall'undicesima in poi un acquisto di 5 euro mi costa altri 3,25 (incide per il 65%).

Per qualcuno sicuramente avrà un senso.

E io che un tempo pensavo che il lavoro della banca fosse sostanzialmente quello di custodire il tuo denaro corrispondendoti un adeguato interesse e utilizzare quel denaro per prestarlo (a fronte di un tasso) a chi ne avesse necessità, detratte le spese sostenute dalla banca e un ragionevole margine di profitto. Ma io sono recidivo, pensavo pure che le Poste avessero come scopo quello di recapitare lettere e pacchi e invece, quando sono in fila, posso scegliere tra libri, gadgets o anche ordinare aspirapolveri, almeno fino a qualche mese fa, adesso gli scaffali sono spariti.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.


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