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domenica 14 agosto 2016

Lode all'idiota

Domani è Ferragosto, gli idioti dei gavettoni avranno il loro giorno di gloria. Questa ricorrenza mi spinge a riflettere sul fatto che questa è senza dubbio l'epoca degli idioti: davvero non saprei quale altra epoca potrebbe essere migliore per nascere, per un idiota. Occupano posti di responsabilità, decidono della tua via, guadagnano bene, hanno successo sui social: una pacchia. Alcuni governano addirittura o si candidano ad elezioni presidenziali!
Un tempo l'idiozia era un limite, adesso un atout; un tempo definiva le tue possibilità, oggi le potenzia; un tempo era benevolmente compatita, oggi è celebrata.
Nascevi un po' idiota, eri lo scemo del villaggio; oggi lo nasci ma soprattutto lo diventi coltivando per bene l'idiozia e sei il villaggio.
Se sono uomini e li chiami idioti, pare che tu sia invidioso perché loro guadagnano dai 200mila l'anno in su e abbronzati e tiratissimi si godono l'estate fra happy hour e donne facili mentre tu vestito da straccione fai la spesa al supermarket; se sono donne e osi criticarne l'idiozia sei un maiale sessista; se sono neri e idioti sei razzista.
Secondo me invece son proprio loro che sono idioti, ma io non sono un medico, potrei sbagliarmi eh.
Lo vedi da come parlano, da cosa scrivono, da come guidano, da cosa pensano: li riconosci subito. Sono idioti che ce l'hanno fatta: quindi occorre complimentarsi, se si vuol essere sportivi. Ce l'hanno fatta non a diventare normali, no: a far prevalere il loro brand in un epoca con scarsi punti di riferimento e farne così il loro habitat.
Sono molto più pericolosi dei cattivi, che pure non scherzano in questa fase, perché a differenza dei cattivi sono imprevedibili.
Sono l'esempio da seguire, quelli che ce l'hanno fatta e se ce l'hanno fatta loro voglio farcela anch'io che penso di essere abbastanza idiota dopotutto (o forse no? ahimè che sciagura non esserlo), altro che fare il pompiere.
Hanno ragione loro, sono in maggioranza, e comandano: lode a chi ce l'ha fatta a peggiorare la società invece che a migliorare se stesso.
I nostri figli rischiano fortemente di emularne le gesta; l'educazione familiare, quella scolastica e quella diffusa tramite i media sono fatte apposta per formarne nuove leve.
Il mondo non perirà, ha un futuro. Idiota, ma ce l'ha. Chissà, forse val la pena provare, al limite rovineremo ridendo dell'idiozia che ci circonda, sempre meglio che rovinare colmi di tristezza.

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sabato 13 agosto 2016

Ancora sui padroni di cani, ahimé

In questo periodo leggo di tanti casi di cani che azzannano bimbi.
A me non interessa sapere se il bimbo ha fatto qualcosa o no (nell'ultimo caso per esempio par proprio di no).
Noto che nessuno si indigna.
Parliamo di cani che ti assaltano con ferocia e spesso senza ragionevole motivo, che ti prendono alla
testa, alla gola, alla bocca, sull'occhio, che ti mandano al creatore o ti sconciano orrendamente. Spesso le vittime sono bambini.
Ma i cani godono di un buon ufficio marketing presso la specie umana: quella che sarebbe dovuta restare una sana alleanza tra l'essere umano e un animale fedele, intelligente e servizievole (come quella coll'asino, col cavallo o con la mucca, molto più utili fra l'altro) è diventata una patologia.
Cani di media stazza in 70 mq, spese folli per cibo, veterinari, etc, maleducazione nell'imporre ad altri il proprio animale (avere un cane non è un diritto e comunque non deve arrecare disturbo a nessuno).
Persone che sono incapaci di badare a se stesse e che hanno un cane. Persone che non sono in grado di badare a un figlio e che hanno un cane. Persone che lo prendono e poi si stufano, e lo abbandonano, o lo trattano male (non farlo passeggiare abbastanza o tirarlo per il collo quando fa il giretto e vuole annusare ovunque è maltrattarlo).
Nella città in cui vivo per esempio non esiste in centro un parco per bimbi propriamente detto, con due giochini etc. ma solo una piazza "adibita" a zona bimbi (l'area prevista è comunque invasa da cani anche liberi).
Per il resto solo asfalto.
Ma esiste un'area sgambatura cani: follia.
Ma il guinzaglio? E soprattutto la museruola???
Io sono contrario ad avere cani con bimbi, ma è una mia opinione. Ho valutato i vantaggi (molti) e gli svantaggi (forse di meno, ma pesanti): e ho deciso per il no.
E' indubbio che un cane è imprevedibile, come e più di un uomo. Questo nessuno puo' negarlo.
E' un animale. Uno di quelli che mi piacciono di più, dopo la mucca.
Caruccio, fedele. Lo abbiamo addomesticato. Ma resta un animale. Il cui habitat non è un appartamento.
E che non può ruzzolarsi tutto il giorno a terra con neonati o bambini: la situazione è per definizione rischiosa.
Avere un cane senza un giardino è sempre, ripeto: sempre una forzatura.
Spessissimo si incontrano cani senza padrone che girano per la città. Spesso col padrone ma senza guinzaglio. Museruola? Ahahaha.
Marciapiedi zeppi di deiezioni, muri, pali e pneumatici bagnati.
Le frasi ma è buono, non farebbe male a una mosca, non ha mai fatto male a nessuno sono frasi idiote: un cane non fa male a nessuno finché non lo fa. Come tutti. E lo dice uno che metteva la mano in bocca a un cane, non mio: mi fidavo, ma decidevo io di fidarmi, non lo decidevate voi! Non ditele certe frasi, fate pena.
Se tu hai un cane non devo calpestare il suo regalino, io; non devo essere costretto a prendere in braccio mia figlia, io; non devo temere per la sua incolumità, io. Non mi devi scassare le cosiddette perché tu hai un cane. Perché allora io prendo una tigre e poi la porto in centro (col guinzaglio eh): è buona, non ha (ancora) sbranato nessuno. Oppure compro un gallo che alle 5 tutte le mattine ti impedisce il sonno. O mi doto di un termitaio.
Ci vuole rispetto.
E l'amore per gli animali non deve diventare né patologia né mancanza di rispetto per gli esseri umani, che vengono sempre prima degli animali, e chi non la pensa così ha seri problemi.
Fra l'altro se il tuo cane fa del male a un terzo, spero tu sia assicurato. E in ogni caso ti si apre un tunnel di cause, risarcimenti e spese che nemmeno ti immagini: pensaci bene prima di non usare guinzaglio e museruola, rovini qualcuno e ti rovini da solo.

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Sassuolo - Stella Rossa

Sassuolo - Stella Rossa del 18.8, invito ai negozianti della zona a tener chiusi gli esercizi a causa dell'arrivo di 1000 tifosi serbi, probabile ordinanza anti-alcol, città blindata etc.
Classiche domande:
1) è giusto che paghi la collettività per blindare una partita di calcio (che dovrebbe essere una festa di pace e fratellanza)?
2) non sarebbe stato meglio non far venire i serbi?
Risposte
1) sì, perchè se allo stadio trovi avanzi di galera la colpa è di chi fa le leggi, quindi dello stato: la violenza negli stadi è eliminabile, solo occorre volerlo... I delinquenti son sempre quelli, basterebbe stroncarli, non blandirli come si fa ora. Adesso la risposta è punti di penalità alla squadra i cui pseudo tifosi matteggiano, la risposta intelligente sarebbe chi matteggia vada a marcire in fondo a una cella, facile no? E gli stadi tornerebbero a essere oasi di pace e amore, al limite con qualche sfottò e qualche sano vaffanculo.
2) No, sarebbe come chiudere le autostrade perché ci muoiono persone: occorre sbriciolare chi viola il codice della strada, anche qui la soluzione sarebbe semplice, ma non la si vuole.

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domenica 7 agosto 2016

Poligamia come diritto civile

Il fondatore dell'Ucoii pone un'interessante questione.

Riporto, da repubblica.it:

"Se è solo una questione di diritti civili, ebbene la poligamia è un diritto civile". Lo scrive sulla sua pagina Facebook Hamza Roberto Piccardo, fondatore dell'Ucoii, l'Unione delle comunità islamiche italiane, postando una foto del sindaco Giuseppe Sala a Palazzo Reale insieme con una delle prime coppie unite civilmente a Milano. Sopra l'immagine, il commento di Piccardo: "Anche la poligamia è un diritto civile".
Il post ha aperto una lunga discussione sulla pagina del social network, nella quale Piccardo spiega in altri post che "noi chiediamo la poligamia secondo la Rivelazione e tradizione. Le forme diverse non ci riguardano". E ancora: "Io e milioni di persone non condividiamo la relazione omosex e tuttavia essa è lecita e ne rispettiamo gli attori. I soggetti interessati sono comunque una minoranza, come lo sarebbero i poligami. L'intera società può accettarli tutti".

Lo so, sette persone su dieci risponderebbero "sei in Italia, ti devi adeguare alle nostre usanze e leggi, vattene a casa tua, etc." E due non sono sicuramente arrivate a leggere fino a questo punto il mio post. Ne resta una, provo a ragionare con questa (sfida possibile) e a cercare di convincere le altre sette (difficile impresa).

Il discorso secondo il quale se vai in un paese X devi rispettare le sue leggi mi piace. E anche le usanze. Questo non vuol dire che tu non possa mantenere anche le tue, ci mancherebbe. In pratica: puoi non bere alcolici, ma non puoi incavolarti se io mi sbronzo. Si chiama convivenza (e anche alcolismo, magari:-) Se però una tua usanza è quella di uccidere un gatto sul terrazzo ogni venerdì, te lo scordi. Quindi le tue usanze sì ma non devono andar contro le nostre leggi.
Detta così, se ne dedurrebbe che ti puoi scordare la poligamia (in Italia è reato). Però le leggi possono anche essere cambiate; possono essere ingiuste. Esempio: le leggi razziali. O quella che definisce il reato (sic) di clandestinità.

Io la chiudo qui ma il tema andrebbe dibattutto a lungo, non è banale come menti banali potrebbero giudicarlo (se vuoi più mogli resta nel tuo paese).
Il punto è: perchè non permettere la poligamia, se regolata? Se un uomo, per esempio, decide (è così pazzo da decidere di) sposare due donne, e ne assume gli impegni relativi (quelli del normale matrimonio civile omo o etero), e le due donne lo sanno (meglio precisarlo) e sono d'accordo, e non vi è coercizione, dove sta il problema? Figli tutelati, etc. Tanto più che la poligamia interesserebbe una minoranza.

Naturalmente, per uguaglianza, dovrebbe trattarsi non solo di poliginia: e qui non so se all'Ucoii andrebbe bene. In pratica il diritto dovrebbe essere riconosciuto a tutti, anche alle donne... e regolato in una qualche misura dato che per natura tende ad aumentare un po' il disordine sociale, nel senso non di mancanza di ordine ma nel senso di maggiore intreccio di relazioni.

Ripeto, occorre parlarne. La richiesta pare assurda, buttata lì così. Ma forse del tutto assurda non è. La democrazia, la laicità, la libertà sono esercizi bellissimi ma complicatissimi.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/08/06/news/unioni_civili_milano_poligamia-145477509/?ref=HREC1-4


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sabato 6 agosto 2016

Non siamo soli, in compenso siamo idioti

Da quando mi hanno staccato il cordone ombelicale (forse anche prima) sono intimamente convinto dell'esistenza di altre forme di vita nell'universo. Molte altre forme di vita, anche estremamente diverse, al punto da dover rivedere il concetto di forme di vita. Non parlerei nemmeno di convinzione: scientificamente potremmo definirla certezza, visti i numeri in gioco. Diciamo che è immensamente irragionevole presupporre di essere soli nell'universo.
Questo video aiuta a capire come il nostro immenso pianeta sia meno grande di un pulviscolo quasi invisibile di polvere in una stanza di 20 metri quadri.
http://video.corriere.it/ecco-quanto-siamo-piccoli-rispetto-all-universo/92fa7e58-5a9a-11e6-bfed-33aa6b5e1635
Quello che mi ha sempre fatto ridere è che milioni di persone credono in divinità che non esistono, delle quali non si ha la minima prova né la minima ragione statistica che possa giustificare in qualche modo la loro esistenza (del resto, sono tante e così diverse le divinità che abbiamo creato che o l'universo ne è pieno come le Poste il primo del mese oppure tutte le cosiddette religioni tranne una hanno preso granchi colossali; oppure ancora, tutte hanno preso granchi colossali). Non facciamo la minima fatica a credere in un dio che dovrebbe spiegare l'origine del mondo e tutto quello che di bello e brutto accade nelle nostre vite (e laddove non sia chiara la spiegazione, la ragione è che l'uomo non è in grado di conoscere il disegno imperscrutabile del creatore) e invece neghiamo con arrogante leggerezza la possibilità di non essere soli.
Rassegnatevi, non siamo soli. Il che non vuol dire che il disco volante avvistato dal fanatico o dallo sbronzo di turno sia sempre tale, né che prima o poi incontreremo qualcuna di queste forme di vita diverse.
Rassegnatevi, contiamo meno di zero. I vostri problemi fanno già ridere qua sulla terra, appena ti allontani di un po' fanno scompisciare da tanto sono irrilevanti nel quadro complessivo.
Continuate pure a discettare di inferno e paradiso, peccato e virtù, castità e omosessualità, ortodossia ed eresia: un modo di passare il tempo come un altro.
Continuate ad uccidervi come animali fra di voi, ad inseguire successo e denaro, a desiderare tutto quello che non avete.
Una sola notte ci aspetta, e avremmo buttato nel casso anche questa misera, corta e insignificante vita, invece di provarne a ricavare qualcosa di infinitamente piccolo ma buono.
Non siamo soli, è certo. Siamo gli idioti dell'universo, è altrettanto certo.

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mercoledì 3 agosto 2016

Vuoi vedere il mio profilo su Facebook?

Al supermarket due giovincelli leticano col cassiere: vogliono acquistare alcolici ma non hanno documenti da mostrare. A occhio possono essere maggiorenni come no. Evidentemente si tratta degli unici due minorenni che non hanno trovato un amico maggiorenne da mandare ad acquistare due vodke al posto loro. Il cassiere non ci sente, non vuol prendersi responsabilità. Mi pare una posizione condivisibile: l'alcol non è la pasta, puoi farne a meno, hai tutta la vita davanti per ubriacarti. Insistono, alzando un po' la voce (la guardia giurata osserva da lontano; i colleghi del cassiere si scambiano occhiate; io ripongo la spesa nei sacchetti e guardo di squincio). Dicono: ma il tuo collega l'altra volta ci ha fatto passare. Ribadiscono: siamo maggiorenni! E poi portano la prova regina: se vuoi ti faccio vedere (dicono, rivolti al cassiere) il mio profilo su facebook (...). Poi sono usciti brontolando assai
Lo sapevate che sono Napoleone, vero? Vi faccio vedere il mio Facebook, se non ci credete.

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domenica 31 luglio 2016

Roma, Livorno, Parma e Torino

Giochino: massacro una città per trent'anni con gestioni orride, corrotte o solo insulse poi un mese dopo che ci sta uno dei 5 stelle lo incolpo su organi di stampa e tv (servi e complici) di ogni problema e nefandezza passata e presente, al solo scopo di far dimenticare gli abomini che ho fatto e di delegittimare gli avversari che mi hanno soffiato la poltrona e che rischiano di polverizzarmi alle elezioni del 2018.
Grado di dissimulazione: quasi inesistente
Grado di difficoltà: basso, ciò nonostante quasi nessuno lo comprende, e quasi tutti votano a vomito.

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sabato 30 luglio 2016

Le prime giuste reazioni

Il rifiuto della moschea di Rouen di dare i conforti religiosi e la sepoltura all'assassino di padre Hamal e l'appello del Centro per il culto musulmano francese affinché i musulmani siano domenica a messa per dare ai cattolici un segno di solidarietà sono due fatti concreti, i primi. Finora solo parole, e le parole stanno a zero. Sono due gesti forti della comunità musulmana francese. Vediamo se accadrà davvero, penso sia lecito dubitare. Ribadito che la religione è un problema in sé, queste sono comunque le reazioni di cui abbiamo bisogno per fermare il blob di vomito che avanza: qualcosa si muove, forse.

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domenica 24 luglio 2016

E' tutto magnificamente a norma

E' eticamente accettabile che uno "scaffalista" guadagni 7 euro lordi all'ora (con contratto a tempo) per lavorare di notte, dalle 4 alle 7 ore, a sistemare i prodotti negli scaffali (lavoro piuttosto faticoso) e un direttore di rete di tv (pubblica) 166 euro lordi all'ora, supponendo che faccia 50 giorni di ferie l'anno, e con contratto a tempo indeterminato? 7 euro contro 166. O un ex dirigente "parcheggiato" (cioè non gli vengono affidati lavori) anche fino a 188 euro lordi all'ora? Senza contare che il secondo avrà rimborsi spese e benefit che il primo si sogna, per non parlare delle ferie. Lungi da me dall'affermare che un direttore di rete guadagna troppo, dovrei sapere nel dettaglio cosa fa; comunque son 25 mila euro lordi al mese, giudicate voi. Ma 5,50 euro netti all'ora per lo scaffalista? Ti spacchi la schiena la notte per poniamo sei ore e esci con 33 euro netti, da cui devi detrarre il costo delle scarpe antinfortunistiche che è a tuo carico, e il fatto che potresti anche guadagnare solo 80 euro a settimana (il numero delle ore minime garantite è basso), e il fatto di non avere tutta una serie di tutele e di non avere nessuna certezza sulla durata del contratto. 33 euro equivalgono al valore del lavoro che tu scaffalista hai prestato? Nemmeno nei sogni. 7 euro lordi contro 166. O in altri termini 300.000 euro l'anno contro 12.600. Chi propone lavori a queste condizioni è un negriero. Ovviamente perfettamente a norma di legge, sia chiaro, perché lo Stato consente che l'uomo sfrutti l'uomo, è tutto magnificamente a norma.

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sabato 23 luglio 2016

Alla fine, cosa importa sapere?

Alla fine, poco importa se si tratta di un tedesco di origini iraniane che ce l'ha con turchi, bulli e bimbi, o di un radicalizzato Isis che si frega già le mani per le vergini che lo attendono (campa cavallo), di un tunisino nizzardo o di normale mentecatto bastardo. Che mi importa se ad armarlo contro inermi clienti di un centro commerciale è stata la follia gidaista o una sua follia personale? Se crede di fare questo macello per Allah o per vendicarsi di un bulletto che a scuola lo prendeva per il culo (e forse tutti i torti non li aveva, sebbene un bullo resti un vomito della terra)? Alla fine, anche morire perchè un deficiente invade la tua corsia è stupido e senza logica, e stende coltri pesanti sul presunto senso intimo della vita. Cosa mi importa sapere se si è alzato male dal letto o se pianificava la cosa da mesi (al massimo può essere utile per capire le inefficienze della sicurezza)? Se gridava frasi contro i turchi o per il suo dio o contro i suoi demoni personali? Alla fine, resta quel che è, un miserabile che ha compito un abominio, e che ricorderemo indistintamente assieme ad altri miserabili come lui (non avrai statue, caro demente). Non mi interessa sapere quanti peli superflui ha un verme.

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Raccogli quel che semini, di solito

Non parliamo di follia, quelli son casi rari. A meno di non considerarci tutti più o meno folli, e forse non andremmo lontano dalla verità.
Innanzitutto dietro ogni diciottenne che prende una pistola e uccide a caso, dietro ogni terrorista che falcia la folla sul lungomare o massacra i clienti di un ristorante o gli spettatori di un concerto ci sono genitori e insegnanti che, generalmente, hanno fallito.
D'altra parte se siamo circondati da persone di merd@ non capisco come non possa essere vero che i genitori sono per lo più persone di merd@: la matematica non inganna.
Genitori che a loro volta sono persone brutte. Magari a loro volta figli di persone brutte. Educazioni sbagliate o assenti. E una società poco inclusiva, e troppo tollerante nei confronti della violenza, del razzismo, dell'omofobia. E una distribuzione delle risorse e della ricchezza sulla Terra profondamente ingiusta, e l'ingiustizia, la povertà, creano emarginazione, rabbia, desiderio di rivalsa.
Non per giustificare: chiunque spari a caso su civili, bambini etc, per ragioni poi perlopiù idiote (ammesso che ci siano ragioni non idiote per uccidere a caso le persone) è un bastardo f.d.p. che merita di morire tra sofferenza atroci e di bruciare fra le fiamme da qui alla fine dei tempi.
Però se siamo così, come specie umana, è perché di meglio non possiamo dare. Anche chi è solidale spesso lo è per egoismo (far del bene fa star bene). Abbiamo creato un mondo ingiusto, perché ci guidano l'avidità e l'egoismo. Da sempre. E siamo assetati di sangue. Leggetevi i libri di storia, sono una promo esaustiva di quel che sappiamo fare.

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martedì 19 luglio 2016

Vigliacchetti

Ha ragione Alessandro Fiorenza a dire che sono codardi.
Avevo gia' scritto su questa cosa.
Intanto non è vero che uccidono in nome di un dio: se esistesse un dio a cui garbano queste macellerie, non meriterebbe nemmeno di essere menzionato, tanto farebbe schifo (pensate un po' ai bimbi maciullati dal tir o a quelli che feriti e all'ospedale hanno passato ore a chiamare una mamma e un papà e non li rivedranno mai più). Si convincono di uccidere in nome di un dio, per dare un senso alle loro squallide vite, illudendosi che saranno ricordati a lungo sulla terra (due minuti, e fra i cani) e illudendosi di divertirsi in eterno con decine di vergini fameliche (fiamme dell'inferno in eterno).
Oppure dicono di uccidere gli occidentali perché nel loro paese le nostre bombe uccidono civili e bimbi ogni giorno (vero) e perché ci siamo intromessi nelle loro vite portando morte e distruzione (vero). Ma allora cari ragazzi sbagliate bersaglio, e lo fate perché per l'appunto siete vigliacchi. Perché i droni non li mando io, il petrolio non lo gestisco io (io faccio benzina alla pompa e mi sveno per metterne due gocce), le guerre non le decido io, il colpevole non sono io, pensionato che mi godo i fuochi sulla promenade, non lo è il bimbo di quattro anni che avete reso orfano, non lo è lo spettatore del Bataclan o il turista dell'aeroporto di Bruxelles. I droni li mandano i capi di stato e di governo, quelli che raccontano al mondo balle su balle pur di sparare un po' (vero, Blair e Bush?), le guerre le decidono loro, e spesso le combattono senza nemmeno rischiare la vita (vedi droni), ché tanto comunque la vita a rischio non sarebbe stata la loro ma quella dei soldati, ovvio. E sono sempre loro che vi vendono le armi o le vendono ai vostri nemici, secondo come tira il vento. Noi, occidentali infedeli e lussuriosi, dediti a una vita superficiale e vuota, che non conosciamo i vostri testi sacri e non viviamo secondo le vostre assurde regole che molte volte nemmeno voi rispettate, spesso, nemmeno li eleggiamo più, i nostri "rappresentanti" (e chi vota più? eppoi son nominati, mica eletti ormai), quindi nemmeno abbiamo una colpa indiretta, figurarsi diretta. Ma capisco che prendersela con obiettivi protetti sia estremamente pericoloso, mentre maciullare inermi passanti sia molto facile.
Premesso che non si dovrebbe maciullare nessuno (nemmeno coi droni), ecco perché siete vigliacchi, oltre che, ca va sans dire, merde. Vigliacchi come i nostri capi e generali, può essere, come no, si può dire tutto e pure il contrario di tutto, vigliacchi insomma, ma non come noi.

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Un po' paraculo

Oltre ad essere (dicono) violento, depresso, rancoroso, in cura, instabile, solitario, spesso ubriaco, aveva due o tremila euro in casa, 200 gr. di cocaina, più di dieci telefonini, ma anche parecchi debiti (?), era separato, vedeva i figli di rado, faceva la bella vita, sesso libero con donne e uomini, mangiava carne di maiale, si ubriacava. Poco prima di fare la follia che ha fatto aveva venduto l'auto e fatto un sostanzioso bonifico alla famiglia (100 mila euro?); inoltre aveva ritirato più di mille euro al bancomat, forse pensava di riuscire a fuggire dopo la carneficina sul lungomare (magari con una bici?). Era sicuramente drogato quando ha ucciso quegli innocenti, dove la trovi altrimenti la forza di fare una roba simile? Si sarà radicalizzato in fretta, ma a me pare tanto paraculo, oltre che naturalmente assassino di merd@. Non mi sembra che lo stile di vita sia quello di un credente.
La religione c'entra sicuramente, ma come scusa per spargere sangue, per dare un senso (?) a una vita di merd@ che senso non aveva, per morire da martire idolatrato piuttosto che da spostato disturbato senza arte né parte. C'entra in quanto sovrastruttura umana, telaio ben costruito in cui si appendono idiozie e pregiudizi insegnati da reclutatori carismatici, precetti e presunte verità, che seducono i deboli, confortano i persi, friggono il cervello dei mentecatti, danno una guida, fanno intravedere una luce a chi si è smarrito e si condanna così al baratro.

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domenica 17 luglio 2016

Quattro ore di paura

Mentre Merkel, Obama e Hollande, in quelle fatidiche quattro ore notturne, annaspavano paurosamente, non sapendo se buttare dalla torre Erdogan o i golpisti, e rilasciavano dichiarazioni timide, del tipo: privilegiare governi eletti democraticamente (una frase che non impegna troppo nel caso in cui la mattina dopo ti trovassi a dover parlare col golpista di fresca nomina), e mentre la Mogherini invitava genericamente le parti in causa a non agitarsi troppo (?), l'Italia come sempre adottava la sua solita tattica vincente: attendere in silenzio "l'evolversi" delle cose, per poi applaudire il vincitore. Come ha detto oggi Padellaro: faccia da sfinge vediamo chi vince. La mattina dopo Gentiloni si è congratulato con Erdogan. Secondo me Erdogan se la lega al dito, per quanto riguarda Francia, Germania, Usa e Ue. Per quanto riguarda l'Italia no, noi siam fatti così, lo sanno tutti. Quanto avrei voluto vedere la mattina dopo Renzi plaudere al nuovo regime dei militari! (d'altra parte al-Sisi è venuto su così, e noi lo trattiamo da sempre con i massimi riguardi -sebbene non abbia mai collaborato su Regeni- e sappiamo anche perché; come sempre noi andiamo dove ci porta il vento, o il dollaro insomma).

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Demo-che?

Quella di Erdogan non è democrazia. Oppure io ho scordato cosa è democrazia. Governo eletto democraticamente, ma cosa? E' un regime autoritario che sta studiando da feroce dittatura. Quindi chi insiste col refrain "sventato golpe militare, ristabilito ordine democratico" o è un mentecatto o un fascista. Erdogan male minore? Tutto da vedere. E comunque, anche fosse, sempre di un male si tratterebbe. Anzi, adesso, sfruttando questo golpe (autoprodotto? colpo di fortuna? Chissà eh...) si sta scatenando per ridurre ulteriormente libertà e diritti e per far fuori un po' di oppositori e di persone che gli sono scomode. In pratica sta facendo lui un "golpe" mascherandolo da antigolpe. Non vorrei essere un turco, francamente. Naturalmente a Obama, Merkel, Ue e Hollande sta bene così, e pure a Putin. Anche se nella notte del golpe i primi quattro e il governo italiano hanno dato vita a un teatrino esilarante. La Turchia è tutt'altro che un partner affidabile, ma naturalmente il concetto di affidabilità dipende da quale visione del mondo si ha.

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sabato 16 luglio 2016

Lupo solitario forse, ma radicalizzato

Tutti quelli che pensavano che l'Isis non c'entrasse nulla con l'attentato di Nizza e che il merd@ avesse falciato trecento persone solo per depressione, debiti e problemi familiari resteranno delusi. La motivazione è sempre quella, la lotta all'infedele, l'avversione per lo stile di vita occidentale, il martirio, le vergini etc. Anche fonti dell'intelligence (intelligence si fa per dire) cominciano a fare le prime ammissioni, si tratterebbe di un individuo che si è radicalizzato rapidamente, senza bisogno di particolari addestramenti o senza un vissuto da combattente in loco. D'altra parte, come già ho detto, l'infezione religiosa attacca facilmente e rapidamente cervelli deboli o malati, e una persona stressata, sotto psicofarmaci (adesso o in passato), con problemi finanziari e familiari notevoli, magari scarsamente integrata, depressa, e violenta di suo (vedi precedenti) è la vittima ideale di una simile infezione che non impegna molte risorse per trasformare un plotone di neuroni allo sbando in un delizioso banchetto.

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Ogni 10 minuti, tutti i giorni, per tutto il giorno

Su una linea a binario unico sulla quale si è scelto di non investire in sicurezza (es: scmt) e di ritardare per motivi ignobili e di anni il già finanziato raddoppio (ma ovviamente l'unico a pagare sarà chi ha alzato la paletta) passavano 50 treni al giorno, adesso ne passano 140 con punte di 190. 140 treni in 19 ore. Ogni 10 minuti si deve ripetere l'assurda pratica del fonogramma, nel 2016. A questo punto io non mi stupisco che sia successo questo orribile disastro, ma che non sia successo prima. Non è possibile pensare di far lavorare la gente in simili condizioni: l'errore è in agguato, controlli incrociati non ce ne sono, un attimo e decine di innocenti volano via.

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Stupefacente idiozia

Nizza - Il trentunenne era solo a bordo del camion, che ha fatto sostare prima dell'attentato per nove ore in una zona vietata ai mezzi pesanti per via della festività. Fermato dalla polizia , si è giustificato dicendo che stava consegnando gelati.
In che mani siamo?
Se io metto un tir lungo quanto L'albero degli zoccoli in zona vietata un giorno che c'e' uno spettacolo dopo 15 minuti sono circondato e se non lo sposto mi portano in caserma.
Quel bastardo sta 9 ore in sosta vietata. Quando un poliziottò (è francese) gli chiede che ci fa lì, dice: consegno gelati. E il poliziottò se ne sta. Mi pare una scusa palusibile, forse una migliore sarebbe potuta essere solo: sto aspettando un rapimento alieno, a proposito l'orologio al polso ti funziona ancora?
Sarebbe bastato insospettirsi un 5%, farlo scendere, chiedere il ddt, o un permesso, fargli aprire il tir e avremmo salvato 84 persone dalla morte, 200 dal dolore e altre migliaia dal lutto. In 9 ore quanti gelati consegni, a proposito? Non so se il tir avesse la cella frigorifera, perché in caso contrario lo scandalo sarebbe duplice.
Sono questi coloro che dovrebbero proteggerci? Nessuno mette in dubbio il loro coraggio e spirito di sacrificio, muoiono per noi ogni giorno. Ma qui l'idiozia ha permesso la strage.


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martedì 12 luglio 2016

Semplicemente buffoni

Incidente ferroviario in Puglia, 25 morti, dato non definitivo. Nel 2016 è impossibile che non vi possano essere sistemi di sicurezza tali da impedire simili errori: è ovvio che si tratta di un incidente evitabile, accade non per colpa di un destino cinico e baro ma perchè viviamo in un paese schifoso governato da decenni da buffoni schifosi. Inoltre, abbiamo ancora tratti a binario unico (fra l'altro con raddoppi già finanziati: perchè i lavori non sono inziiati? dove sono finiti i soldi?) e da anni parliamo di TAV, si tratta di idioti e bastardi al 100%. Come sempre, cadono innocenti.Ma mi raccomando, da ottobre se vince il si cambia tutto, avremo una nuova costituzione eh! Buffoni.

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lunedì 11 luglio 2016

La Chiesa cattolica è sempre la stessa, non fatevi infinocchiare

Il Fatto Quotidiano di oggi ospita un interessantissimo articolo di Marco Marzano che mi spinge a ricordare alcune verità di cui non parlo da troppo.
Il succo è: nonostante Bergoglio sappia vendersi meglio e mediaticamente sia un asso, specie se paragonato a Ratzinger che per il palcoscenico era negato, l'uno e l'altro sono omofobi e la Chiesa cattolica ha sempre le stesse meschine e putride idee su sesso, amore, etc. Quindi, caro Bergoglio, plaudiamo alle tue trovate da circo (es: "chi sono io per giudicare?"), ma la sostanza, che è poi quella che conta, è sempre la stessa da secoli: avete idee inumane, scritte da uomini col cuore impuro, sotto dettatura di nessun dio, semmai del diavolo.

Catechismo della Chiesa Cattolica

Articolo 2357 L'omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un'attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

Articolo 2358  Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.

Articolo 2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.

Combatto e combatterò sempre queste affermazioni inaudite, disumane, violente, deliranti. Bergoglio o no, la Chiesa è questa: una setta che influenza pesantemente con le sue idee le leggi di uno stato laico, che inquina le coscienze, che aizza l'uomo contro l'uomo, che usa violenza nei confronti di tutti quelli che hanno un orientamento sessuale non eterosessuale. Per non parlare dell'ipocrisia di un clero farcito di gay. Il dio dei cattolici, che non esiste, non ha mai detto queste cose; se le avesse detto, non rappresenterebbe nulla per me proprio in ragione di esse.



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domenica 10 luglio 2016

"Ho firmato per noi!"

Torino, 19 maggio 1988, alla fine di Torino-Sampdoria, con la Samp che vince la sua seconda coppa Italia grazie a una partita incredibile tutto cuore e al gol di Salsano che al 112' con un tiro immaginifico risistema tutto dopo che s'era messa male (due autoreti!), curva in delirio, Vialli lacrime di felicità, il solito giornalista idiota che anziché chiedere a Vialli del match appena giocato, della coppa appena conquistata, etc. gli chiede dove andrà l'anno prossimo. Provate a chiederlo a un Pogba il giorno in cui alza una coppa poi vediamo se potete ancora lavorare nella UE...
E insiste, dove andrai, per chi hai firmato, mentre Vialli ha nel cuore solo la Samp, la Coppa, e i tifosi in delirio verso i quali sta correndo. All'epoca era così, eravamo forti e simpatici, vincevamo senza diventare antipatici e senza perdere in giocosità, e tutti ci stavano addosso, per soffiarci le stelle, ma noi siamo andati avanti, molti giocatori hanno rifiutato contratti milionari per restare a Genova quando ancora non s'era vinto nulla e non c'era la benché minima certezza di riuscire a vincere mai nulla, e alla fine sono stati premiati con un decennio di trionfi. E quello a chiedere dove vai adesso, per chi hai firmato.... E Gianluca Vialli, immenso, a rispondere con una frase che ha fatto storia. "Ho già firmato", dice Luca per levarselo dalle balle in questo momento di festa (secondo trofeo per una società che nata nel '46 mai nulla aveva vinto e mai ha avuto santi in paradiso). E il giornalista: Per chi? E Vialli.: "PER NOI" !!!!!!!!!

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giovedì 7 luglio 2016

Giampaolo alla Samp

Marco Giampaolo è il nuovo allenatore della Unione Calcio Samp-Doria. Sappiamo chi è.
Penso che come persona sia l'ideale per l'ambiente Samp: parlo dei valori, del modo di fare, delle sue idee generali, della sua coerenza: il passato parla di lui. Purtroppo Ferrero è molto lontano dallo stile Samp che in Giampaolo invece secondo me vive bene. E' Ferrero (entusiasta, simpatico, innamorato, guascone) a dover adeguarsi ancora, dopo due anni, a quello che noi siamo. Perchè noi eravamo, siamo e saremo Samp: qualcosa di diverso. Ecco perché temo di perderlo presto, uno come Giampaolo, che invece, ai tempi in cui lo stile Samp era incarnato dalla dirigenza, avrebbe avuto le carte in regola per aprire un ciclo di anni.
E non parlo (ancora) delle sue idee calcistiche, sia chiaro. Io ragionavo dell'uomo. Mi ha sempre convinto, anche se a volte la coerenza che lo anima sfiora l'autolesionismo.
Benvenuto. Fai riferimento a noi, se puoi. Non a quelli, fra noi, che trollano e sparano minchiate sui social. A quelli che cantano 90 minuti anche quando si perde. A quelli che ci sono sempre. A quelli che sono la Samp, sempre. A quelli che Wembley o Varese ma è sempre Sampd'oro.


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Je suis se mi va

Nove italiani uccisi in Bangladesh dai soliti fanatici del Corano che nemmeno hanno letto e se hanno letto di certo non hanno capito indignano e commuovono, ma meno dei morti del Bataclan (Parigi è in Europa e poi ci siamo un po' assuefatti); entrambi i casi scuotono le coscienze molto di più della discoteca per GAY di Orlando (sono gay... e poi non ci sono italiani). I 250 morti di Bagdad del 3 luglio quasi per niente, ma non c'erano italiani, mi pare chiaro che ce ne fotte poco. Je suis se mi va, altrimenti vaffanculo non è che posso cambiare profilo di facebook ogni giorno. Emmanuel ucciso senza ragione a Fermo da un razzistello nostrano muove poco: la violenza è da condannare, dicono i soliti leghisti razzisti fascisti, ma. E in quel "ma" c'e' tutta la merda che ci cola ogni giorno dalla tv sul tappeto del salotto. I razzisti, fascisti, omofobi che ogni giorno incontro sono stati educati da voi e, lasciatemelo dire, avete fatto un lavoro da vomito. Siamo un paese razzista che giustifica il razzismo. Mi viene in mente il caso della foto di classe scattata escludendo la ragazza con disabilità, o i casi di giovani lasciati a casa in occasione di gite scolastiche per via degli stessi motivi: quando ci sono educatori così, puoi aspettarti che l'educazione sia buona? A Salvini auguro di diventare un profugo, perchè le proprie idee bisogna testarle sul campo ogni tanto.

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Una medaglia, subito

Fra qualche giorno verrà proposto di premiarlo, per aver cercato di sventare un furto. Da buon cittadino cercava di impedire un furto e, volgarmente aggredito da un nero, si difendeva legittimamente.
Peccato che altre testimonianze dicano cose molto diverse.
Come mai la Lega non si è ancora offerta di pagare le spese legali? Pare proprio sia legittima difesa di derubato, o di onest'uomo che con immenso senso civico (scimmia!) salvaguarda gli interessi di un terzo che sta per essere derubato.
Avvocati alacremente al lavoro, per dimostrare che si è difeso, non voleva uccidere, ha dato solo un pugno. Voleva accarezzare ma gli è scappata la mano. Adesso è distrutto dal dolore. Peccato che Emmanuel sia distrutto e basta.
Io direi che tutto sommato la vera vittima è lui.
Che schifo.
Spero ci siano testimoni, un video.
Siete Emmanuel tutti, vero? Ehhhhhh, ipocriti. Je suis ipocrita.
D'altra parte era un bravo ragazzo, già indagato a piede libero ma che sarà mai.
Ripeto: che schifo.
Dategli una medaglia e chiudiamola lì, tanto ci vorranno dieci anni per un processo, e al massimo prenderà qualche annetto.
Mi rassicura sapere che baldi cittadini vigilano sulle auto parcheggiate e sono pronti a rischiare la vita pur di sventare furti ad opera di scimmie.
Naturalmente siamo tutti innocenti sino al novantesimo grado di giudizio, e se va male anche al novantesimo siamo perseguitati da giudici cattivi e comunisti.
Il razzismo è una merda che riposa dentro la tua testa, rubando posto al cervello, e che cola da tuoi occhi e dalla tua lingua.

http://www.huffingtonpost.it/2016/07/07/profugo-ucciso-ultra_n_10852734.html?1467880702&utm_hp_ref=italy

La difesa dell'ultrà: "Pensavo che volessero rubare una macchina, sono stato aggredito"
Ora il tifoso di estrema destra Amedeo Mancini, indagato a piede libero per l'omicidio del profugo nigeriano Emmanuel Chidi Mbadi, prova a raccontare la…
HUFFINGTONPOST.IT

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Piaghe sociali da combattere con tutta la forza possibile

Il razzismo e l'omofobia sono piaghe sociali. Non sono opinioni, non sono idee, è violenza, è merda che hai nel cervello, frutto di un baco che ti accompagna dalla nascita o che è stato allargato e reso più forte da educazioni e frequentazioni malate.

Siamo circondati da persone malate. Ma non vanno curate o compatite: vanno combattute e rese inoffensive. Altrimenti moriranno innocenti. Un razzista non lo cambi, puoi provarci ma è tempo perso. Se lo lasci parlare in omaggio alla sacra libertà di espressione, le sue parole faranno però danni, porteranno a violenza. Sono generalmente individui ignoranti, il che non vuol dire poco istruiti. Hanno l'anima ignorante, grezza, ruvida. Sono involucri che camminano, non esseri umani: cioò che pensi diventa ciò che fai e ti qualifica, sempre.
Non dobbiamo avere pietà, non c'e' posto nell'umanità, in un'umanità che voglia potersi chiamare tale, per individui infettati da simili vomitevoli idee e putridi pregiudizi. Dobbiamo emarginarli, far capire loro che non vi è posto fra nboi per simili idee, punirli severamente, dissuadere certi percorsi mentali disturbati.
Non è libera espressione di un'opinione, è violenza a tutti gli effetti.
Quando poi a macchiarsi di simili abomini è un rappresentate delle istituzioni o comunque una persona nota ai più, la responsabilità è triplicata.

Siete merde con le gambe. E il mio non è razzismo, io non voglio che stiate a casa vostra né voglio il vostro male: voglio il nostro bene, ecco quindi che è necessario farvi capire che siete in errore e, se persevarate, rieducarvi pesantemente, oppure emarginarvi, impedirvi insomma di nuocere, come si fa con un virus.

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Altre due saleh, per favore

Salah, l'unico terrorista di merda sopravvissuto alle stragi del 13 novembre a Parigi (presunto terrorista di merda, naturalmente, sino all'ultimo grado di giudizio siamo tutti gigli di campo), dispone, nel carcere francese in cui è recluso, di tre stanze, una delle quali ha voluto fosse adibita a palestra, con tanto di attrezzatture. Si alza alle 11, guarda molta tv, cucina, si allena, legge. Ultimamente è taciturno e ha anche avuto uno scatto d'ira. Guarda poco Euro 2016. Pare non abbia ancora collaborato con gli inquirenti. Non può entrare in contatto con gli altri detenuti, indovinate il perché. Si lamenta del fatto di essere sottoposto a videosorveglianza 24 ore su 24: diamine, è davvero scocciante, ne convengo: e il diritto alla privacy?
Firma qui sotto se vuoi che la sua suite sia dotata anche di una sala giochi e di una sala cinema. Non sarebbe poi male permettergli di usufruire di qualche gita premio, ogni tanto, altrimenti c'e' il rischio che faccia pure lui causa allo stato e la vinca, come quel pazzo indemoniato fascista di Breivik.

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mercoledì 6 luglio 2016

"E adesso, scusa, tu dove sta?"

Tu, sfruttata di call center, mi chiami per propormi internet su linea fissa. Sei una delle icone di questi tempi post capitalistici di merda che fanno tanto Jobs Act e partiti di sinistra che puzzano più di quelli di destra.
Ti dico che sto cercando casa: quando l'avrò, ci penserò. Anch'io come icona non sono da buttare.
Non molla. Mi dice:" e adesso, scusa, tu dove sta?"
Ok, vuole fare conversazione, sebbene sia un po' frenetica, stile macchinetta, più frenetica che affabile. E' della categoria: non mollo, te lo scordi, analizzo tua scusa e contrattacco.
Dico che sto da mia madre, temporaneamente, e che per qualche mese stavo in affitto, e magari ci torno, nell'attesa.
Lo squalo ha sentito l'odore del sangue, ma non ha capito che il corpo che sanguina è nell'altra vasca, non nella sua: capita quando sei pressata da superiori succhiasangue, perdi le misure ti dibatti a vuoto.
Tua madre ha linea fissa, mi dice. Io confermo: ce l'ha, sai com'è, è donna vecchio stampo. Lei dice: puo' fare lei internet, c'e' adesso offerta incredibile 15 euro tutto compreso (arriverà presto il giorno che ci pagheranno per navigare, fidatevi). Io ribatto: sono lì temporaneamente, sto cercando casa, lei nemmeno lo vuole, internet, mi pare che la cosa non abbia senso.
Per lei ce l'ha, difatti insiste. Il teatro dell'assurdo era robetta al confronto.
Tu puoi dire lei di offerta, incredibile 15 euro tutto incluso.
Io ribadisco: non ha senso, io fra poco me ne vado, a lei non interessa, che faccio, le mollo un contratto di uno o due anni? Non interessa a me fare questo, adesso sto cercando casa.
Insiste. Mi parla sopra. Io taglio dicendo guardi, la saluto, buon lavoro. Lei sta continuando a snocciolare con buona veemenza.
Ripeto i saluti e appendo.
Va bene insistere, è il segreto del buon venditore. Anche essere un po' noioso, sebbene con gli anziani possa parlarsi spesso di stalking più che di offerta commerciale. Ma perdere le misure no, è ridicolo e inaccettabile. Certo, tu cara non hai del tutto colpa: fai la cafona per vivere, perchè questa società non offre molto di più e comunque non ti paga per intero il valore del lavoro che presti. Ma sei tu che mi rompi le scatole, sebbene per conto di terzi. E chiami al mio cellulare un pomeriggio alle tre, magari quando io ho un problema, o più di uno, e non sono dell'umore, e con voce a macchinetta ti arrampichi sugli specchi e insisti.
Di solito quando dico che sto cercando casa salutano, alcuni fanno gli auguri (solidarietà fra morti di fame presumo). Questa no. Mi dispiace che non mi abbia salutato, ma non li sentiva i miei saluti: il movimento della lingua le disabilitava temporaneamente la funzione dell'ascolto.

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Piero non sa molte cose

Piero di lavoro fa il magazziniere. Guadagna 1000 sesterzi. Piero è sposato con prole: è un proletario.
Da domani Piero farà il magazziniere, solo per metà tempo. E guadagnerà 500 sesterzi.
Avrà più tempo libero, lo utilizzerà in parte per cercare di capire se di aria si campa (esiste già, sebbene sia un segreto, l'auto ad acqua, quindi tutto è possibile).
Piero è un cretino, se ci avesse pensato prima avrebbe potuto avere molto prima metà giornata libera: se con 500 sesterzi si vive, perchè guadagnarne 1000 e non fare altro che lavorare? Piero è ingenuo e cretino, e dire che non è il tipo che non pone limiti ai suoi desideri: sa bene quanto sia importante il tempo e non è malato di ambizione.
Se, come teme, l'aria si rivelerà non nutriente, Piero potrà sempre seguire il consiglio che subito gli ha dato chi gli vuole bene: cercare qualche altro magazzino, in modo da tornare a fare il magazziniere per tutto il tempo, magari in magazzini diversi. Piero sa che per come vanno le cose non avrà l'imbarazzo della scelta, probabilmente nemmeno la scelta.
Piero sa fare quello ma non si può dire che abbia qualcosa in mano. Non è troppo qualificato per certi mestieri, ma sa fare cose che molti possono fare dopotutto. Il fatto che magari sappia farle bene non è giustamente rilevante. E non è che tuo cugino ti chiama il sabato sera per dirti guarda ho un magazzino che ha bisogno un attimo di te e tu un po' ti rompi ma poi ci vai e arrotondi quel che è sempre troppo quadrato.
Forse questo mondo non è fatto per molti e anche un po' per Piero.
Piero è circondato da persone che hanno capito cose che lui non ha capito. Ma per sua fortuna gliele dicono.
Sesterzi, rallenta, ché uscire di strada è un attimo.


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domenica 3 luglio 2016

Su Pellè, capro espiatorio, e su Conte che saluta e se ne va

Si vince e si perde in 11. Soddisfatta la forma, entriamo nel dettaglio della sostanza.
Se ne possono dire tante. Per esempio che la Germania ci avrebbe finito già nei 90 se solo Buffon non avesse preso il tacco immaginifico di Gomez o se solo Boateng non ci avesse confezionato un incredibile regalo di natale in piena area. E che comunque i tedeschi hanno giocato un filo meglio. Ma lasciamo stare.
Premesso che il piccolo show pre-rigore del Pellè non mi è piaciuto (io adoro il fairplay, sai com'è), direi che, sostanzialmente, a sbagliare sono stati Conte (a far entrare Zaza a freddo e solo per i rigori, manco fosse Maradona), Zaza stesso (rincorsa ridicola e tiraccio), Pellè (gesti insani e rigoraccio), Darmian e Bonucci. Ma se adesso tutti si scagliano su Pellè, oltre che per il gesto assurdo (non che la rincorsa di Zaza sia sana) è perché ha un difetto che spicca fra gli altri: non è bianconero. Ieri ha giochicchiato, ma ieri tutta la squadra non ha brillato, pur avendo giocato benino e quasi sempre alla pari coi più forti tedeschi. Pellè è uno che negli ultimi anni in Nazionale su 17 partite ha timbrato 7 volte, e a livello di club ha gonfiato la rete più di 70 volte su 130 presenze. Voglio dire: essere carino non è la sua dote numero 1. Ha sbagliato un rigore, come altri. E siamo fuori. Pellè è un centravanti forte fisicamente, molto dinamico, tatticamente astuto, gran colpitore di testa e buon piede, con gran fiuto della rete; un giocatore moderno che in campo si sente. Un gol ogni tre match in carriera non è male, direi, oltre al lavoro che fa in campo. Inoltre ha un'ottima intesa con Eder, un'altro che molti criticano ma che, oltre a non essere proprio un principiante in fatto di gol, corre per tre e quando gioca male è da 6.
Quanto a Conte, io son coerente. Non mi piace quel che dice, come lo dice e come si comporta. Non mi piacciono i trascorsi. Non mi entusiasma la sua idea di gioco, sebbene il lato tecnico e tattico sia quello che mi irrita di meno. Ha sbagliato alcune convocazioni, secondo me. Direi questo anche se avessimo vinto l'Europeo (lo dio da sempre). E quindi non ho problemi a dire che, nonostante abbia deciso lui di andarsene dalla nazionale (sbagliando, ma è fatto così), in questi due anni ha ottenuto ottimi risultati per quanto riguarda la capacità di dare un'anima, uno spirito di gruppo, un'incredibile voglia di sacrificarsi a una squadra che ha giocato davvero da squadra, pur non essendo al livello delle due o tre migliori.

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sabato 2 luglio 2016

La mia idea di calcio e Euro 2016

A chi come me pensa che nel calcio il talento e la cifra tecnica siano importanti ma non decisivi Euro 2016 sta regalando qualche soddisfazione. Nessuno vuole discutere sul fatto che sia meglio avere in squadra Van Basten piuttosto che Persichetti, ma se al talento non abbini altri fattori non vinci, alla lunga, mentre se questi altri fattori ci sono anche squadre senza campionissimi possono ottenere vittorie prestigiose e non episodiche.

Se ne deduce che una squadra ricca di giocatori talentuosi che riuscisse anche ad essere compatta, ben organizzata, unita, e che corresse in campo dando tutto, e fosse ben allenata, e capace di credere all'impossibile e di non mollare mai potrebbe essere potenzialmente quasi imbattibile, e comunque destinata a mietere successi in serie; ma questo accade di rado, sia perchè il talento non sempre abita in giocatori disposti a sacrificarsi per il gruppo, sia perchè quando hai talento tendi inconsciamente a credere che la vittoria possa essere ottenuta quasi solo facendo leva su quello, sia infine perchè le vittorie, la gloria, i complimenti ti rendono satollo, fiacco, molle e sempre meno capace di metterti al servizio degli altri, specialmente se ne hanno meno di te. Cento uomini organizzati avranno sempre la meglio su mille disorganizzati; se poi ci aggiungi il cuore oltre l'ostacolo e la forte motivazione di chi sente l'onore e l'onere di rappresentare nel mondo i colori che indossa, il cerchio si chiude.

Ho sempre pensato che i piedi siano importanti nel calcio, ma la testa di pù, anche perchè questa muove quelli e non viceversa. Ecco perchè sono squadre nel vero senso della parola solo quelle i cui componenti sono davvero solidali e uniti fra loro, e ciascuno sinceramente disposto sempre a mettere se stesso al servizio del gruppo senza mai cadere preda di gelosie, invidie o di quel meccanismo perverso per il quale pensi tanto ci penserà qualcun altro a correre e alla fine non correrà nessuno. Se a questo unisci qualità morali pregevoli, "fame sportiva", rispetto per la maglia che indossi e per chi la sostiene, oltre che per le regole del gioco che giochi e per gli avversari, e quindi una sana cultura sportiva, oltre alla capacità di divertirsi giocando, e condisci il tutto con un allenatore fine psicologo e abile stratega tattico, e magari con un ambiente che dà il giusto peso alle vittorie e alle sconfitte e per il quale ben altri sono i valori di riferimento nella vita come nello sport, ottieni alchimie stupefacenti che possono portarti a sfiorare il cielo pur non disponendo di fenomeni del pallone fra le tue fila.

Perché se ti piace vincere ma sai che non è la cosa più importante, e sei una brava persona, e credi nei tuoi compagni e in quello che fai, e ti diverti giocando, hai già "vinto", e potresti addirittura arriva a vincere anche il trofeo. E nel caso in cui non ci riuscissi, sai che non sarebbe un dramma, perché è un bellissimo gioco.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it) Per tornare alla home page clicca qui. Se questo blog ti interessa e vuoi essere aggiornato sui suoi contenuti iscriviti al mio feed oppure seguimi via mail. Se vuoi segnalare questo articolo clicca sul titolo del post e vai a fondo post.

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