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martedì 2 giugno 2009

"Toghe rosse per te..."

Ho scritto a Italians, giorni fa, e sono stato pubblicato. Rispondevo a una lettera del giorno prima che a mio parere affermava alcune cose soggettive e infondate a proposito della recente sentenza di primo grado del processo Mills. Pubblico qui il mio intervento e anticipo una curiosità gustosa: mi hanno scritto in tanti nei giorni a venire (su Italians funziona così ma finora non mi avevano mai scritto piu' di 15 persone diverse per una singola lettera e alcuni di questi hanno poi inviato altre mail di risposta alla mia), 8 su 10 sostanzialmente per dirmi che non sono d'accordo (ciascuno usando i mezzi di cui madre Natura lo ha dotato, è ovvio) e fin qui tutto ok, altrimenti Berlusconi non avrebbe vinto le elezioni in maniera così netta e non ci avrebbe "governato" (lo so, è una parola grossa) per 6 anni degli ultimi 8. Ma quel che mi scoraggia non è il fatto di aver ricevuto molte più critiche che consensi, so bene di avere una posizione minoritaria e la cosa non mi turba essendo convinto dei miei pensieri; quel che mi sconforta è constatare cosa scrivono le persone per ribattere a quel che io affermo in questa lettera, davvero c'è di che preoccuparsi... in sostanza viene confermato sul campo quel che denuncio al punto 1). Ma ne parlerò in un altro post, forse.

da Italians, www.corriere.it:

"Caro Beppe, Marsigli ("Caso Mills: una sentenza scritta da un giudice di parte http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-05-24/04.spm") scrive domenica 24 maggio (incredibilmente) che la sentenza del caso Mills è stata scritta "da un giudice che non solo milita politicamente nella parte avversa, ma che ha addirittura operato attivamente contro" Berlusconi. Potrei ricordare che a decidere sul verdetto sono stati tre giudici e non uno (se la Gandus è una brigatista rossa, gli altri due avrebbero potuto votare contro e assolvere Mills), e che in questi decenni Berlusconi è stato giudicato nei vari gradi da decine e decine di inquirenti e di giudici (tutti rossi, ca va sans dire, tranne quei pochi che lo hanno assolto per insufficienza di prove). Potrei aggiungere che la sentenza poggia su due solidissimi pilastri: una lettera scritta da Mills al suo commercialista quando non poteva sapere che l'avrebbero letta i giudici, e la sua prima piena e completa confessione orale.
Mi limito invece ad osservare due cose, con profonda amarezza: 1) questo popolo non giudica bene perché non conosce le cose e non le conosce perché i media non le dicono o le mistificano; 2) chi ritiene che un giudice sentenzi apposta contro di lui è pregato di denunciarlo e fornire prove; in mancanza, stia zitto e si ricordi che tutti i cittadini sono soggetti alla legge e sono obbligati a rispettarla e ad accettare le sentenze, facendo semmai opposizione ad esse nelle sedi opportune (niente "lodi", tanto per capirci: il mio idraulico non potrebbe farsene uno, se fosse accusato di qualcosa). Infine consiglio a Marsigli di fare attenzione perché se lui o io parlassimo male di un giudice senza averne le prove potremmo essere chiamati a risponderne di fronte a un tribunale, il premier invece...no! Siamo su una china pericolosissima, la storia insegna che perdere la libertà e la democrazia è questione di attimi."
(*)

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)


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