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lunedì 10 agosto 2009

L'onda (di Dennis Gansel)

"L'onda" è un film che farei vedere alla mia classe se fossi professore. E' un film davvero significativo, la prima mezz'ora addirittura superlativa. Ne consiglio la visione in lingua originale (eventualmente sottotitolata), questo è un consiglio che do sempre ma in questo caso vale ancor di più. Dal punto di vista della sostanza è magnifico, dal punto di vista della forma è buono ma migliorabile.
Il film analizza il comportamento della natura umana, date particolari condizioni di base, per dimostrare una teoria che puntualmente viene verificata con conseguenze nettamente peggiori di quelle immaginabili. Le "cavie" sono gli alunni di una classe di un'istituto tedesco, a cui via via si aggiungono alunni di altre classi; l'ideatore dell'esperimento un giovane professore che si propone di spiegare ai suoi allievi come avviene la nascita di un regime totalitario; l'occasione una settimana di esercitazioni in cui si organizzano corsi monotematici di politica. E' la risposta di uno studente alla domanda se oggi sia ancora possibile la nascita in Germania di una dittatura che spinge il professore a fare un esperimento che alla fine gli sfuggirà completamente di mano. Il film è ricco di spunti, intenso e convincente. Mostra come il male sia dentro di noi e come sia sempre possibile, anche adesso, la nascita di un regime fascista, e molto più facilmente di quanto alcuni immaginino: basta portare alle estreme conseguenze l'esperimento per dimostrare infatti come sia insito nell'essere umano un'insopprimibile tendenza ad obbedire agli ordini impartiti da un uomo o da un gruppo superiore e ad eseguire azioni anche nefande o contrarie alla propria coscienza in nome di questo desiderio di obbedienza. E come in molti uomini sia presente un forte bisogno di avere un punto di riferimento, una guida (un leader e alcuni ideali) con cui riempire la propria vita, con cui dare un senso alla propria vita, con cui fare molto spesso tutta la propria vita. Il senso di appartenenza a un gruppo, il sentimento di superiorità nei confronti di chi da questo gruppo è fuori, i simboli e rituali stessi del movimento di cui si fa parte spingono gli individui, di qualunque razza, provenienza e condizione sociale a farsi progressivamente sempre meno umani, deteriorano i rapporti umani che si frappongono all'essenza e alle finalità del gruppo, trasformano le persone e portano a inevitabili esiti di intolleranza e di violenza: così nasce una dittatura, così è capitato molte volte nel corso della storia dell'uomo sulla Terra e così può ricapitare in qualsiasi posto e in qualsiasi momento, con buona pace di chi crede che questa sia un'ipotesi assurda. L'esperimento riesce in pieno perchè risveglia i peggiori istinti degli alunni e li trasforma in fanatici violenti e intolleranti, convinti di possedere la verità e di essere investiti del compito di salvare il mondo. Li porta a scalare ad uno ad uno i gradini dell' intolleranza, del fanatismo, dell'arroganza, del senso di superiorità sugli altri, della violenza, del sentimento di investitura divina da cui si credono guidati, della irrinunciabilità e dell'inevitabilità del supremo compito a cui sono chiamati.
Il film ha basi solidissime, è ben diretto ma finisce un po' troppo bruscamente: si poteva lavorare di più sull'ultima parte. Il professore certamente sottovaluta gli esiti possibili del suo pericoloso esperimento e, inoltre, è responsabile in quanto titolare del corso; tuttavia l'imputata, in questo processo, è la natura dell'uomo, e alla fine la vera colpevole è lei, con i suoi istinti più profondi, più radicati e più inconfessabili, ricoperti ma non eliminati nè disattivati da una scorza spessa ma friabile di civiltà e di cultura democratica, che basta un'onda a spazzar via. Non è un gioco, è una cosa dannatamente seria. Chi è abituato a riflettere e chi conosce la storia lo sa.

L'onda (Die Welle), 2008, Germania, di Dennis Gansel, con Jürgen Vogel, Frederick Lau, Max Riemelt, Jennifer Ulrich, Christiane Paul, Elyas M'Barek, Cristina do Rego, Jacob Matschenz, Maximilian Vollmar, Max Mauff
Trama (grazie a filmup.com): Germania, oggi. Per spiegare la genesi di una dittatura un professore mette in atto un 'singolare' esperimento. Una classe di una trentina di studenti viene indotta a forme di cameratismo attraverso l'uso della disciplina, dell'uniforme, e di un gesto di riconoscimento (l'onda per l'appunto). L'esperimento finirà per sfuggirgli tragicamente di mano quando il 'movimento' creato acquisterà vita propria.

autore: mauroarcobaleno (blog.mauroarcobaleno.it)

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